Take it un po’ meno easy, oppure inculatevi un cipresso!

C’è una cosa che più di tutte mi fa girare i coglioni, un modo di dire tipico dei giorni nostri e che in 3 parole racchiude tutto quello che, a mio parere, sta distruggendo il nostro pianeta, giorno dopo giorno, inesorabilmente:

TAKE IT EASY!

Ormai qualcuno di voi ha imparato a conoscermi e sa quanto io odi questo modo di dire, questa “filosofia” spicciola e convenzionale, nonché tendenzialmente di convenienza.

Molti pensano che TAKE IT EASY voglia dire “spensieratezza”, ma non è così.

La maggior parte delle volte che si usa quest’affermazione, lo si fa per rispondere a qualcuno che sta dando peso a qualcosa, spesso di importante: non è spensieratezza, è strafottenza!

Una cosa è vivere con animo leggero, un’altra con leggerezza ed io vedo in giro tanta, tanta, tanta gente troppo leggera.

Con il passare del tempo sono diventato “il pesante”, il brontolone, quello che da troppa importanza alle cose (ed ultimamente pare anche alle persone, che mostro che sono) ed a me starebbe anche bene, se non fosse che la situazione ci sta sfuggendo di mano.

Il “Take it Easy” è la scappatoia per fregarsene del proprio paese, per non avere implicazioni sentimentali, per fottersene in generale un po’ di tutto e di tutti: tranne di quello che è davvero poco importante.

Il mondo sta andando verso la terza guerra mondiale? Take it easy.

Il paese ha un forte problema di xenofobia e razzismo? Take it Easy.

Devi comprare un paio di scarpe nuove? Eh no, lì si fa sul serio, è una decisione importante!

Ma perché non andate un po’ a “Take it” molto “Easy” lì dove non batte il sole?

In realtà questo articolo avevo deciso di scriverlo molto tempo fa, era nelle bozze, solo con il titolo: qualcosa mi aveva fatto incazzare, una discussione social con una deficiente da Guinness dei primati, in materia No-Vax/Sì-Vax.

Vi riassumo la vicenda, perché da il senso di quello che è il mio pensiero.

Una tizia pubblica una notizia secondo la quale a causa di un vaccino sarebbero morti tot bambini. Io riconosco la notizia, perché l’avevo letta almeno 3 anni fa e già all’epoca era una bufala. Le posto il link del debunking, suggerendole di controllare meglio le fonti, la prossima volta (piccola nota non poco importante: la tizia è una farmacista). Lei, infastidita, mi chiede io chi sono (ha pure poca memoria, perché ci conosciamo molto bene). Io rispondo “uno che sa usare google”. Lei mi accusa di essere sarcastico (sì, lo sono), io rispondo che il sarcasmo non uccide, una fake news potrebbe.

A quel punto lei tira fuori la perla: “Ma io ho visto la notizia e l’ho pubblicata, senza leggere, perché andavo di fretta. Sei pesante, Take it Easy!”

Mamma, l’avessi avuta avanti le avrei dato una testata che manco Zidane, un morso che neanche Tyson!

Take it Easy? Take it Easy? Allora io domani pubblico una notizia “la tizia XXX fa i pompini gratis in tangenziale” e tu poi take it easy, ok?

Ovviamente questa cosa io l’ho solo pensata, perché sono un ragazzo ben educato e rispettoso (anche se secondo me…), però davvero a quel punto non ci ho visto più.

In Italia abbiamo polemiche/battaglie sulla questione vaccini sì/vaccini no, aumento esponenziale dei casi di morbillo, un forte problema di fake news, tu sei una cazzo di farmacista, condividi senza verificare… E DICI A ME CHE SONO PESANTE SE TE LO FACCIO NOTARE?

Per quanto mi riguarda, in una società davvero civile, gente così non dovrebbe mai più esercitare o almeno essere sospesa per un bel po’: perché se tu hai un ruolo ci sarà anche gente che ne tiene conto e se pubblichi una bufala qualcuno ci crederà.

NO, NON SONO IO AD ESSERE PESANTE, SIETE VOI AD ESSERE LEGGERI!

Io la faccio facile su dove andare a bere la birra la sera, su che maglione indossare, sul colore delle scarpe… La si fa facile su cose semplici, non su cose complicate. Ok?

Altra volta che mi è successa una cosa del genere? L’11 settembre scorso, quando qualcuno cominciò a pubblicare meme spiritosi con le immagini della gente che si gettava nel vuoto per scappare dalle fiamme. Io feci notare il cattivo gusto, loro dissero che ero un bacchettone e “Take it Easy”… AAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! TAKE IT EASY!!! AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!

Scrissi anche un articolo quel giorno, ve lo linko: Il #suicidio delle #Libertà (Siamo tutti liberi col culo degli altri).

Ultimamente ho vissuto una versione mascherata del Take It Easy in una questione privata, scoprendo che oltre a farmi incazzare, può anche ferire.

“Ma che ce frega” è una cosa bella da dire all’osteria, la sera, tra una salsiccia ed un bicchiere di vino, per il resto (Cit. Caparezza) dovremmo dire un po’ più spesso “Io mi interesso”…. Oppure incularci “easy” un cipresso!

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