Il #suicidio delle #Libertà (Siamo tutti liberi col culo degli altri).

La #libertà di ogni individuo deve avere questo preciso  #limite: egli non deve essere di #disturbo agli #altri.
(John Stuart Mill)

Ieri ho discusso a lungo, in altri luoghi della rete e con altre identità, con gli admin ed alcuni seguaci di un profilo Instagram, che dopo un breve ragionamento ho deciso di non linkare, un po’ per non dargli ulteriore pubblicità ed un po’ perché questo post non verte sulla fattispecie concreta.

Non è possibile, tuttavia, arrivare a parlare di ciò che voglio, senza una piccola premessa su quanto accaduto.

La discussione è partita da un meme (ora pare scomparso), che ritraeva l’immagine di un uom oche cade dalle Torri Gemelle durante i fatti dell’11 Settembre 2001, con una citazione da un cantante di cui io sono un discreto fan (NDA: discreto vuol dire che suono in una cover band a lui dedicata e lo cito quando parlo, ho i biglietti di un suo concerto da mesi e quando esce un suo cd passo ore a fare l’esegesi dei testi).

Se l’admin della pagina in questione è arrivato a questo articolo, probabilmente a questo punto starà già trollando, dato che, come spiegherò più avanti, non riesce neanche a leggere un articolo della Costituzione fino all’ultimo comma.

Al meme ne sono poi seguiti altri, non meno fastidiosi, almeno a mio giudizio.img_0135

Ho espresso il mio pensiero in un commento e devo ammettere di aver segnalato le foto, con particolare decisione la prima, perché convinto (ancora adesso) che utilizzare l’immagine di un uomo che sta per morire, con lo scopo di accaparrarsi qualche like e farsi una risata, non sia accettabile, in una società civile.

Da questo momento sono diventato, per l’admin del profilo ed alcuni suoi seguaci, un “moralista dal palo in culo e leone da tastiera.”

Elenco qui alcune delle risposte ricevute, con relativa mia obiezione:

  • “È un profilo privato, posso farci ciò che voglio”. NO, non è per niente privato: possono accedervi tutti, stai utilizzando l’immagine di un personaggio pubblico e comunque non puoi farci ciò che vuoi, altrimenti potresti anche metterci foto di bambini nudi (preciso: no, non puoi).
  • “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” (art 21 costituzione italiana). Questo è solo il primo comma, il sesto recita “Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.” Non solo, l’art 29 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo sancisce il principio giuridico della Responsabilità Sociale: Ogni individuo ha doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
  • “È Black Humor”. NO, non lo è! Il Brack Humor utilizza la morte o la sofferenza come “idea”, per sdrammatizzare, non mette immagini di gente che sta morendo davvero!  “Il dottor Stranamore” di Stanley Kubrick è Umorismo Nero, il tuo è semplice cattivo gusto.
  • “Ti incazzi solo per i morti americani, perché non ti incazzi per quelli siriani?” Perché hai pubblicato una foto scattata durante un attentato negli Stati Uniti? Anche se quel giorno, ricordo, non sono morti solo americani. NDA: a questo punto ho capito si trattava di un adolescente, ma non giustifico per questo; io a sedici anni già ci arrivavo a queste cose, ne discutevamo durante i collettivi!
  • Altra obiezione potrebbe essere che l’art 1 delle regole della decenza sancisce: “Se stai ridendo di una persona che muore sei solo un idiota”.

A questo punto posso passare dal caso di specie a quello di genere, cominciando a parlare del tema che voglio dare a questo post: La Libertà, che a mio parere non è infinita e neanche indefinita.

La Libertà ha e deve avere dei limiti ben precisi ed, a costo di essere banale, voglio e devo ribadire che il primo di questi limiti è la libertà altrui: Io non sono libero di girare col pisello al vento nelle giornate d’Agosto solo perché “sono libero di stare fresco”, altrimenti andrei a ledere la liberà delle persone di non vedere il mio coso dondolarmi tra le gambe.

Un altro di questi limiti è, ovviamente, l’ordine pubblico, la sicurezza delle altre persone: io non sono libero di ubriacarmi e poi di mettermi a guidare.

OVVIAMENTE, come stabilito proprio da quell’ART. 21 della costituzione più volte citato, limite alla nostra Libertà è anche la sensibilità altrui, la decenza, il “senso dell’altro”.

In un mondo così strettamente interconnesso e dominato da hashtag e condivisioni, come quello in cui viviamo (perché ci vivi anche tu, caro “Peccato che io sia l’admin”), quanto è inimmaginabile che la foto di quell’uomo che cade dalle Torri Gemelle arrivi agli occhi di un figlio, di un amico o semplicemente di qualcuno che ha vissuto una vittima tra i suoi cari? È cosi difficile da immaginare che qualcuno fosse lì, anche solo per turismo, magari qualche italiano, restando anche solo semplicemente spettatore di quell’uomo che cadeva?

Ricapitoliamo: questo profilo è dedicato ad un cantante, sfruttandone ovviamente l’immagine, pubblica la foto di un uomo (vero, esistente fino a quel giorno) e scherzando sulla su morte… Siamo tutti liberi col culo degli altri!

È facile invocare il concetto di Libertà per fare quello che si vuole, ma è anche pericoloso: prima o poi, se si abusa di un diritto, qualcun altro sentirà il bisogno di toglierlo e non ci vorrà molto perché ne abbia il potere.

Immaginate di avere una macchina del tempo e di tornare indietro solo ad una settantina di anni fa, per andare sui monti a dire ai partigiani: “sapete che state combattendo per permettere a qualcuno di scherzare sulla foto di un morto?”… Quanti pensate continuerebbero a lottare?

Abusare di un diritto, dimenticando gli ONERI che ne conseguono, vuol dire condannarlo alla revoca, prima o poi: è il suicidio delle Libertà!

Una Libertà è un’arma molto potente, al punto che, usata male, può distruggere se stessa e chi le sta intorno (Dalle mie parti si dice “‘A pazziella ‘n’man ‘e criature”. Trad. “Il giocattolo nelle mani di un bambino”: può rompersi!) .

La libertà, in fondo, ha un unico grande limite: l’idiozia!

Un pensiero su “Il #suicidio delle #Libertà (Siamo tutti liberi col culo degli altri).

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