Sotto il tappeto

Ieri sera c’era qualcuno nella mia testa.  Forse una donna: spalle al muro, gambe divaricate, mani tese verso di me. Mi fissava senza vedermi e urlava che l’unica cosa che voleva in quel momento era che si aprisse un varco ai suoi piedi. E che il varco la inghiottisse. Per sempre. È così che stamani ho iniziato a scrivere questo. Ci sono giorni in cui a sollevare il tappeto non ci vuole nulla. Il mostro che ne esce non fa più paura di quanto la faccia io. Le parole che dice non mi feriscono più delle mie.  Mi parla del … Continua a leggere Sotto il tappeto