Il condizionale e l’indicativo

IL CONDIZIONALE PASSATO: Avrei voluto cantarti una canzone, scriverla, lasciartela sul comodino. Avrei voluto vederti vestita di sole, far scivolare un dito lungo tutta la tua schiena, indagare i tuoi brividi. Arei voluto presentarti alle mie carezze, ogni giorno una diversa, chiederti di dare loro un nome. Avrei voluto vederti ballare, salvare il mondo danzando,... Continue Reading →

Vasco è come il Natale

Vasco è come il Natale, è un'epifania a cui sono giunto gradualmente, lasciate che vi spieghi perché. In premessa, chiariamo subito che io non ho nulla contro Vasco Rossi, anche se non posso definirmi un suo fan. A me la musica di Vasco piace, alcune sue canzoni fanno parte dei miei ricordi più forti e... Continue Reading →

Se fossi un quadro

Se fossi un quadro, sarei lo sgabello di Kostabi, la catena. Sarei l'oro di Klimt, sarei la furia di Pollock, lo specchio di Van Gogh, la fuga di Caravaggio. Se fossi un quadro, sarei il ritratto di Dorian Gray: maledetto. Sarei la "Battaglia di Anghiari" di Leonardo: incompiuto, perduto. Sarei il primo disegno di un... Continue Reading →

LaVeré (2004)

Prendimi qui se vuoi, è così semplice. Cambiare pelle per noi non è impossibile. Della mia integrità morale hai fatto graffi sulla pelle da disinfettare. Tu, come edera estesa, sorreggi le mura: ti nutri dell'ansia di un'anima impura. Della mia integrità morale hai fatto lenzuola sporche da risciacquare. Con le unghie spinte fin dentro il... Continue Reading →

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