Falsati abissi (1999)

Mai mi fu tanto a cuore quel dono,

intimo sospiro d’amor celeste,

avvolto in nebbie di tal spessore.

Cullarmi nell’illusione e nel sogno,

aprì in me una pace mai provata,

rapì miei pensieri più occultati.

L’uno e l’altro mare m’inghiottirono,

abissi, voragini, sommerse dimensioni,

armonie falsate dalle maree.

D’un tratto il mondo svanì,

dannandomi l’anima, nel perpetuo nulla:

immagini perse, apparenze svanite,

orme cancellate dal vento d’Orione.

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