Buon compleanno alla Donna della Luna!

[Tempo di lettura stimato: 4 minuti]

Margaret Hamilton sta a Neil Armstrong come una mamma sta al figlio che non trova le mutande!

Alla fine, lo sappiamo tutti. le mutande erano lì, dove dovevano essere, ma eri tu, che non avevi guardato bene e che, senza di lei, staresti ancora cercando.

Ecco, oggi è il compleanno di Margaret Hamilton, che dovrebbe essere ricordata come “La Donna della Luna”: capiamo perché.

Margaret Hamilton era una “software engineer”, ma ai suoi tempi questo voleva dire essere dei pionieri, dato che la disciplina “ingegneria informatica” non esisteva e lei neanche sapeva di esserlo, quando cominciò la sua carriera.

Lei è stata talmente una pioniera, che il termine “Ingegneria del Software” L’HA CONIATO LEI!

Margaret si era laureata in matematica e filosofia e quando iniziò la sua carriera non aveva la minima idea che un giorno sarebbe diventata la madre di una rivoluzione!

Il caso, però, volle che, per aiutare la famiglia e il primo marito, che si stava laureando in giurisprudenza (cosa molto costosa negli USA), accettò un lavoro come assistente (alias tuttofare), nel laboratorio di Edward Norton Lorenz, ovvero l’ideatore della Teoria del Caos e dell’Effetto Farfalla.

Fu proprio con Lorenz che, in poco tempo, imparò alcuni linguaggi di programmazione, dimostrandosi così talentuosa, da vedersi commissionare un programma per il meteo, per alcuni esperimenti, legati proprio alla teoria del Caos!

Non voglio farvi, a questo punto, la cronistoria della sua biografia, ma sappiate che, da questo momento, la sua carriera spiccò il volo e lo fece LETTERALMENTE!

Margaret, infatti, finì a sviluppare software prima per l’Aeronautica Militare e poi per la neonata NASA!

Alla Nasa, a un certo punto, le fu affidato un team, per sviluppare i sistemi informatici di un certo progetto, che prevedeva d’inviare alcune persone sul nostro amato satellite artificiale!

Sì, signore e signori, è lei che ha sviluppato tutto il software che ha reso possibile lo sbarco sulla Luna!

C’è di più: molti sanno che, a pochi secondi dall’allunaggio, i sistemi informatici del lander impazzirono!

Il computer cominciò a restituire gli errori “1201” e “1202”, che indicava un sovraccarico di dati e il controllo missione stavano pensando già ad abortire la discesa.

Armstrong, però, aveva già deciso: sarebbe andato avanti, provocando 10 secondi di panico in tutti i responsabili del controllo missione.

“Tutti”, però, erano maschietti, mentre dietro quei sistemi informatici c’era una donna, c’era Margaret!

Lei conosceva quei sistemi, li aveva scritti a mano, riga per riga, accumulando una pila che la superava in altezza, ma che oggi sarebbero poco più di un megabyte!

Sapete perché era così tranquilla? Perché aveva previsto tutto, proprio tutto!

Margaret aveva previsto perfino problemi non direttamente derivanti dal suo lavoro e aveva pensato a sistemi di ripristino per correggerli!

Ecco, questo fu uno di quei problemi che lei aveva previsto!

A tal proposito, qui trovate i codici sorgente del software dell’Apollo 11, per i Nerd che leggeranno!

Lei, dicevamo, era tranquilla e lo era anche Neil Armstrong, che alla fine divenne “il primo uomo sulla Luna”, per due fattori: era nato maschio e dietro al computer della navicella c’era Margaret, una donna!

Certo, è bene ricordare che l’intera missione vide in campo un esercito di 400.000 persone, ma A CAPO del team del software c’era lei e il computer che fu utilizzato fu il primo del suo genere, vale a dire “interattivo e multi-tasking”.

Un’altra cosa da tener ben presente è che, alla fine, Armstrong allunò manualmente, ma che senza il ripristino previsto (miracolosamente) dalla Hamilton, non sarebbe mai potuto ripartire: senza il talento di Margaret, la Luna sarebbe la tomba di Armstrong e del suo compagno Buzz Aldrin.

Forse, Michael Collins, che li aspettava in orbita lunare, sarebbe riuscito a tornare indietro (lui e la chitarra, ehehe, NDA), ma non ne siamo così certi!

Sì, Margaret fu LA VERA pioniera di tutta quella storia, non solo perché creò qualcosa di mai visto prima, ma perché lo fece DA DONNA, negli anni ’60!

Insomma, alla fine, grazie a lei il primo marito si laureò, Lorenz portò avanti le sue ricerche e Neil Armstrong finì sui libri di storia.

Chissà se, mentre era a un passo dalla morte, il caro Neil si sarà chiesto chi stesse badando alla figlia di Maggie, come accade oggi per la nostra Astro Samantha Cristoforetti, ma non credo (sì, era anche mamma, ma non è importante)!

Oggi, Margaret insegna, è una stimata imprenditrice e continua a innovare il mondo delle nuove tecnologie, alla benedetta età di 86 anni, lucida, visionaria e sorridente come sempre: alla faccia di chi dice che le donne non hanno skills “tecnologiche”. Eh, Simone Simone (NDA)?

Quindi BUON COMPLEANNO, Donna della Luna, meno male che c’eri tu, sennò quei tre starebbero ancora cercando i calzini!


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