Non dirle che è bella!

Sono sempre più convinto che gli uomini italiani abbiano seri problemi, non tanto con le donne, ma con loro stessi.

Sono convinto anche che le donne italiane abbiano seri problemi con loro stesse, ma a questo ho dedicato già molte parole, oggi mi dedicherò alla mia categoria.

Prima di affrontare un argomento del genere, però, bisogna fare qualche premessa, perché c’è sempre il rischio che qualcuno si offenda.

La prima premessa, come sempre, è che se ti stai offendendo a me importa davvero molto poco. Per quantificarlo, potremmo dire che me ne frega quanto ad un bradipo interessa la Moto GP!

La seconda premessa, strettamente legata alla prima, è che in questo articolo parlerò di Donne. Questo, già da solo, basterebbe a causare tutta una serie di polemiche: Donne, chi? Chi è nata donna? Sono comprese anche quelle omosessuali? E quelle che non si rispecchiano in nessuno dei due sessi?

Ecco, dicevamo, a me di queste pippe mentali frega cazzi: io parlerò di donne, se qualcuna/o/xyz si sente parte della categoria, allora sto parlando anche di lui/lei/xyz!

Per comodità di scrittura, da qui in poi, userò una desinenza per volta, perché non è che posso mettermi a combattere sia con la grammatica che con le fisse della gente.

Terza premessa è che tutta sta storia parte dal mio apprezzamento puramente estetico per Carola Rackete, che io trovo bella.

Quarta premessa è che in questa sede io non discuterò del caso Sea Watch, né dei meriti o delle colpe della Capitana, ne di quanto la ritenga una persona meravigliosamente rivoluzionaria. Si parla di estetica, ok? Nessuna dietrologia!

Quinta premessa, quindi, è il fatto che chi trovo bella o meno sono cazzi miei!

Da quel commento sono generate due distinte linee di critica: la prima afferma che sta tizia è un cesso. La seconda afferma che, dato che è una donna coraggiosa e preparata, non si deve giudicare il suo aspetto.

Devo rispondere alle due critiche, purtroppo, in modo separato. Partendo da quella che ritengo meno grave, cioè quella del “cesso”.

— MOMENTO PRECISAZIONE —

Sì, lo so, non bisognerebbe dare del cesso a nessun essere umano… Perché qui nessuno l’ha mai pensato di qualcuno, vero? Ci stiamo credendo… Preghiamo quindi le persone ipocrite di chiudere la pagina e tornare a dedicarsi ai selfie, mentre qui i grandi discutono.

— FINE MOMENTO PRECISAZIONE —

Dicevamo che ritengo il commento “cesso” meno grave, per varie ragioni: la persona che lo ha detto so bene stesse esagerando la cosa, caricando il commento come è solito fare. In più, in fondo il mio era un giudizio estetico, poteva starci che lui esprimesse il suo.

Nonostante ogni attenuante, però, ho avuto da pensare e sono arrivato ad una conclusione, sicuramente non riferita al commentatore in particolare, ma all’uomo medio italiano in generale.

La conclusione è: non avete capito un cazzo!

Carola Rackete di certo non è Belen, ma ha passato gli ultimi mesi in mare, non in una SPA. Carola Rackete ha a che fare con i profughi, non con gli influencer. Carola Rackete non è abbronzata di lampade e patinata per le cremine, ma picchiata dal sole e sferzata dal vento! I suoi capelli non sono freschi di messa in piega, ma reduci di bagni di sale!

Ora vi prego, fate uno sforzo mentale: immaginate la donna più bella che conoscete, toglietele trucco e vestitino, mettetele in volto stanchezza e preoccupazione… È ancora bella? È ancora strafiga dopo 3 mesi di mare?

Se per voi non lo è, allora avete un problema… Perché la donna resta la stessa, quello che avete tolto è la carta regalo dentro la quale l’avevate incartata!

Ora prendete Carola, mettetele un bel vestitino ed un trucco leggero, magari dopo un bel riposino… Come dite? Carina?

Sì, avete un problema… Se era un cesso prima lo è anche adesso che l’avete incartata negli scarti del regalo di cui sopra!!!

Io personalmente adorerei potermi svegliare al mattino guardando quegli occhi ancora così vivi, nonostante tutte le brutture che hanno osservato!

Dire che è brutta è come dire “grassa” ad una donna incinta, come dire “sfatta” ad una donna che ha appena partorito: non è lei ad essere brutta, ma voi ad essere ciechi!

CAROLA RACKETE, amici miei, SECONDO ME È UNA STRAFIGA ESAGERATA, ma de gustibus…

Passiamo, quindi, alla seconda linea di commento, quella più grave, che più o meno suona così: “di fronte ai suoi meriti non bisogna dare giudizi estetici.”

Sembra giusto vero? Insomma, la Capitana è un’eroina, una grande “Femmena” moderna, dove “Femmena” è inteso in napoletano. Non bisognerebbe essere così superficiali da guardarne l’aspetto, vero?

NO, non è così! Almeno secondo me, ovvio! Sarebbe vero se si guardasse SOLO l’aspetto o PRIMA l’aspetto.

Nel mio caso, invece, c’è stato solo un commento accessorio e successivo, che nulla ha tolto alla persona in se, ai suoi pregi ed alle sue pecche…

Anche se… Anche se… In fondo…

Noi che sappiamo di questa Carola? Quantifichiamolo!

Sappiamo che lavora per un’ONG, sappiamo che parla 5 lingue, che ha lavorato per Green Peace e che è Austriaca. Sappiamo che ha salvato 42 persone e sfidato apertamente il Ministro Capitone, tentando di sbarcarli in territorio italiano.

Sappiamo, quindi, che una persona preparata e coraggiosa, molto probabilmente anche di grande umanità. Ma più di questo non sappiamo!

Il giudizio che tutti stiamo dando non valuta la donna, ma il ruolo che ricopre: sappiamo che Carola Rackete è una grande Capitana!

E se fosse antipatica, logorroica o pedante? Cambierebbe qualcosa al suo ruolo? Se fosse la persona più insopportabile del paese, cambierebbe qualcosa nella grandezza delle sue azioni?

Non cambierebbe assolutamente nulla, ma magari conoscendola potreste pensarlo e dirlo: “senti Carola, sei una grande Capitana, ma mi hai fatto due palle gosse quanto una casa!”

Potreste trovarla insopportabile come persona, ma ammirarla come simbolo!

Perché, quindi, non può succedere il contrario? Solo perché ha dei meriti?

Non posso dire ad una donna brava nel suo lavoro che è anche bella? La renderebbe meno meritevole?

Le due linee di commento, a questo punto, si incrociano, in quel punto dove si poò dire che è un cesso, ma non che è bella!

Perché per voi le donne forti devono essere per forza dei cessi a pedali, oppure lesbiche, frigide o aliene?

Io ho una tesi: avete paura!

Avete paura di non saper reggere il confronto!

Le atlete della Nazionale Femminile di Calcio, che tante soddisfazioni ci stanno regalando, devono (per voi) PER FORZA essere tutte lesbiche! Perché, in caso contrario, dovreste accettare che da qualche parte ci sia un uomo surclassato dalla compagna nello sport nazionale!

Avete paura che la vostra compagna guadagni più di voi! Avete paura che abbia avuto più amanti di voi, che abbia viaggiato più di voi e che sappia parcheggiare meglio di voi!

Lo so, credetemi, l’avevo anche io… Poi ne ho perso una, proprio a causa della paura. Non meritavo quella donna, perché non sapevo gestirla, rinchiuso nel mio squallido retaggio da maschietto alpha italiano.

Ora le cerco, non desidero altro che avere a che fare con loro! Se superate la paura, quelle donne vi insegneranno tante cose.

Se avete la fortuna di trovare una “Carola” nella vostra vita, vi prego, ditele che è bella! Ditelo senza problemi, perché che è brava in quello che lo sa già da sola e voi potrete dimostrarglielo NON AVENDONE PAURA!

Ricapitolando: non abbiate paura, una donna forte non si offenderà se manifestate un apprezzamento estetico, se non è volgare… Una donna forte, semmai, vi farà il culo se dimenticate che c’è altro, oltre l’aspetto… Questo sì…

Quindi… Che dire? NON DIMENTICATELO!!!

2 pensieri su “Non dirle che è bella!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.