IO ODIO: è un sentimento umano e duraturo…

È tempo di un articolo nel vecchio caro stile del rigurgito: non lo rileggerò, né lo correggerò… È un rigurgito, va scritto di getto e pubblicato una volta sfogato ogni veleno!

Ho passato anni a giurare a me stesso ed al mondo che sarei diventato cattivo, con scarsi risultati. È, invece, successo quando non volevo.

Lo ammetto, mi sono incattivito e sono carico di odio ed intolleranza, rancore, schifo e qualsiasi sentimento negativo vi possa venire in mente.

La triste verità, però, è che penso sia giusto così!

Perché non dovrei odiare? Perché non dovrei provare questo profondo senso di schifo?

La vita non è mai stata clemente con me, partendo da anni fa, dal giorno in cui mi ha strappato la guida paterna, fino a tempi più recenti, quando ogni mia buona intenzione è stata surclassata dalle maledizioni di un fantasma.

Nel mezzo tutta una serie di inculature trasversali, relative ad ogni ambito sociale: dall’amore all’amicizia, dal lavoro all’arte: ogni volta che mi sono impegnato in qualcosa che riguardasse “l’altro”, poi “l’altro” mi ha piazzato un bel palo da 18 su per lo sfintere.

Quindi, perché non dovrei essere arrabbiato?

Perché c’è chi sta peggio di me? Quanto bisogna essere cinici per provare sollievo nel male altrui? Dio mio, voi state messi anche peggio!

Io, almeno, non desidero la sofferenza degli altri, voglio solo che mi stiano lontano… Anzi, voglio stargli lontano io.

Quindi, per favore, sta storia del “c’è chi sta peggio” deve finire, anche perché io non sto “soffrendo”, non provo alcun tipo di dolore, sono solo tremendamente nauseato dal genere umano.

Sono nauseato da molti rapporti privati e da tutti quelli pubblici, da alcune persone in particolare e da tutte in generale: io sono nauseato a livello esistenziale!

Sono nauseato dalla facilità con la quale vedo le persone mentire e mentirsi e non parlo necessariamente di qualcosa che mi riguarda, non solo almeno.

Vedo OVUNQUE finte amicizie, finti amori, finte cordialità che rendono il mondo una pantomima. A volte ho seriamente l’impressione di essere all’interno di un trueman show.

L’ipocrisia è generalmente accettata, condisce un po’ tutto, come un aceto di bassa qualità su un’insalata rancida.

Ultimamente ho sentito un sacco di persone accampare scuse: scuse per non scendere, non vivere, scuse per non guarire, non fare, non pulire, non muoversi… SCUSE!!!

Mi fa rabbia e rancore l’atteggiamento vittimista di tantissime persone, che usano la scusa di un loro malessere per giustificare ogni loro azione, pigrizia ed omissione: “non posso perché sto male”… NO, non vuoi e non fai nulla per potere, quindi “sto male” è il modo più facile di togliervi dagli impicci, spesso giustificando perfino le vostre infinite mancanze di rispetto!

Beh, sapete una cosa? IO ALLE VOSTRE SCUSE NON CI CREDO E NON SONO DISPOSTO AD ASSECONDARLE!

Voi col vostro malessere siete un po’ come mia madre con lo smartphone: dice di non riuscire a fare una cosa, ma neanche prova a farla! Mi chiede aiuto, ma poi non ascolta! Perché? Perché vuole che la faccia io per lei!

Beh, no, non funziona così… Io sono disposto a dare una mano, buoni consigli, ma non a tirare la carretta al posto vostro.

Un altra cosa che ODIO è la diffusissima maleducazione delle persone, che ormai è comunemente accettata come “normale”.

Certe volte ho come l’impressione che a qualcuno dia fastidio un semplice “buongiorno”, quando ti risponde con quella sufficienza tipica di chi ti sta sminuendo. Non lo vuoi il mio buongiorno? Beh allora spero che sia davvero una giornata di merda per te, carica di episodi di diarrea ed ogni sciagura che una mente malata possa immaginare… Magari, domani, rispondi “grazie, anche a te”, invece di mugugnare qualcosa che non capisco.

E le donne? La straordinaria maleducazione delle donne “moderne”? Vogliamo parlarne?

Ho una notizia per voi… Dare un appuntamento e non presentarsi, girare la faccia ad un saluto, non dare la precedenza allo stop, passare avanti alla fila… Sono cose che non vi rendono più forti ed emancipate, ma solo delle grandissime merdine fetide di presunzione! Si può essere emancipate anche con buona educazione, ma solo le donne intelligenti lo capiscono… Voi invece siete semplicemente stronze!

Ah sì, sempre rispetto alle donne… Ci sono quelle che “io non sono una schiava, non pulisco”… Ehm, tesoro, saresti una schiava se dovessi pulire la roba degli altri… Ma se non pulisci il tuo sei solo “zozzosa”…

Credetemi, qualche mese fa ho visto una stanza che mi ha dato allergia solo a guardarla… Era anche febbraio e tra le finestre chiuse ed i termosifoni accesi, il tanfo era così forte che ti prendeva a calci in faccia!

“IO LAVORO”… La scusa era questa…

Signorina, ho capito il lavoro, il tempo, le corse e tutti i cazzi della donna moderna… Ma NO, mi dispiace, qui lavoriamo tutti, quindi alza quel curo e ramazza la tua roba, prima che tutto il quartiere si prenda una malattia contagiosa, incubata nel tepore e nel ristagno delle tue lenzuola vecchie di due mesi! PUZZI PORCO GIUDA!

Noooo… Lei è una donna moderna: “è zozzosa”!

La verità è che ogni scusa è buona per giustificare la vostra pigrizia!

Dalla succitata tendenza a giustificare le proprie mancanze di rispetto con un malessere interiore, del quale non si prova neanche a liberarsi, fino ai grandi temi sociali… L’ultimo?

L’ecologia!!! Ieri mi sono sentito dire che sono carico di odio ed intollerante, proprio parlando di ecologia… Perché?

Perché me la sono presa con tutti quelli che hanno condiviso questa nuova “moda” del non stirare i panni, per il bene del pianeta!!!

No, belli, non è per il bene del pianeta: è perché così trovate una giustificazione figa al vostro essere zingari! FACILE!!! Poi però vi pesa anche spegnere una ciabatta prima di uscire… Poi fate gli ecologisti perché vi annoia stirare una camicia? Vorrei, sinceramente, potervi sommergere sotto tutti i mozziconi che avete sotterrato in spiaggia!

La pigrizia è alla base anche di un’altra grande piaga dei nostri tempi: la condivisione facile, unica alla ricerca di capri espiatori…

Non siamo in grado di ammettere le nostre colpe come cittadini e ce la prendiamo con gli ultimi, condividendo cazzate come automi.

Proprio l’altro ieri una persona che conosco ha condiviso l’immagine di un uomo di colore, affermando fosse uno dei migranti della Sea Watch 3. Così, però, no nera: io lo sapevo, perché quella foto sono almeno 5 anni che la vedo girare online. Ho provato a spiegarle che si trattava di una fake news e lei si è incazzata: “HAI LE PROVE? Questa è una mia opinione!”

È la tua opinione un cazzo! Semplicemente ti stai bevendo tutto quello che ti passa la rete e la tv e lo condividi, senza verificare, perché sei troppo pigra per farlo! Non è la tua opinione e se anche fosse è sbagliata!!!

Un’opinione è “questa borsa è bella /brutta”, oppure “la politica di Salvini è giusta/sbagliata”, condividere una notizia falsa è semplicemente una grande merdata, anche se le dai il tono della libertà di espressione!

A tutto questo, alle singole esperienze, si aggiunge la bassezza che ha raggiunto il genere umano come corpo unico: semplicemente, non è più umano.

Ma io non devo odiare eh… Io devo capire, giustificare, spiegare, essere tollerante… Trattarli con educazione e rispetto!

Perché? Perché dovrei farlo? Loro sono stati rispettosi verso gli altri? Loro hanno avuto cura verso gli altri? NO, ma io devo farlo… Non mi torna!

Io non riesco più a sorridere al cattivo gioco, a tollerare l’augurio di stupro ad una giovane donna che salva vite umane, gli insulti a 22 ragazze che ONORANO i colori nazionali, l’ignoranza esaltata e la cultura demonizzata, i terrapiattisti che fanno proseliti, bambini morti perché non vaccinati, altri ghettizzati perché stranieri, la violenza legalizzata, le armi concesse in detenzione a sceriffi improvvisati… IO NON POSSO tollerare ancora!

Non posso più tollerare la mediocrità sociale ed emozionale in cui siamo sprofondati… Sentirmi dire che sono “PESANTE” da persone che vivono con leggerezza anche il degrado che loro stessi provocano…

Sì, IO ODIO tutto questo ed ogni secondo che passa me ne viene in mente una nuova, perché la crisi è umana, è culturale ed emotiva!

IO, UMANAMENTE, ODIO, ma so farvi un elenco delle motivazioni ed argomentare i miei perché… Voi, oltre quello che sentite in TV, che giustificazioni avete?

Le troverete, le inventerete… In questo, almeno, siete bravissimi!

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