Il Canada ci vuole tutti drogati!

Justin Trudeau, primo ministro canadese, ha presentato una proposta di legge per la legalizzazione della Marijuana a scopo ricreativo.

Questo farebbe del Canada il secondo paese, dopo l’Uruguay, a dotarsi di una simile legislazione a livello nazionale: NO, Amsterdam non è una nazione (che mi tocca ribadire).

A me non piace parlare di legalizzazione di droghe, lo trovo un argomento ormai fin troppo discusso, ma questa vicenda del Canada mi ha colpito per varie ragioni:

  1. Parliamo di scopo ricreativo, non terapeutico!
  2. Trundeau non è un semplice politico, ma il primo ministro: la figura chiave di un sistema di governo, espressione della maggioranza decisionale del paese.
  3. Aggiungiamo che il premier canadese è molto amato dall’opinione pubblica, cosa di non secondaria importanza.
  4. Il Canada, senza nulla togliere al paese sud-americano, non è certo L’Uruguay: fa parte del G7, ha un’influenza sociale, politica, economica e culturale sul resto del mondo. Se la legge dovesse passare, potrebbe fare da apripista.
  5. I canadesi non sono visti certo come i tossicomani, criminali, nullafacenti della situazione: storicamente, il paese nord-americano è guardato come modello di progresso, ordine e benessere sociale: quest’aspetto è molto importante, per debunkerare le obiezioni di chi vede nella legalizzazione delle droghe leggere un sintomo di degrado.

MA… Perché la maggioranza di governo e dell’opinione pubblica canadese sta pensando di permettere ai cannabinoidi di acquistare la sostanza liberamente?

Semplice: per il loro bene e per quello del paese, almeno così dovrebbe essere.

Il Canada, infatti, ha un bassissimo numero di morti per omicidio, per incidente ed in generale per cause violente: quello che è altissimo, invece, è il numero di morti per cocktails farmaceutici, usati spesso in sostituzione delle droghe.

Variabile decisiva, in questo dato, è il fatto che le forze dell’ordine canadesi sono efficientissime, sia in strada che in frontiera: per questo motivo le sostanze “illegali” sono molto difficili da reperire, spesso di scarsa qualità e costose.

La soluzione? Aumentare la presenza della polizia, qualcuno dice: impossibile, abbiamo appena detto che una delle cause del problema sta proprio nel fatto che la polizia è molto presente!

Ecco, quindi, la genialata: rendiamo le droghe leggere legali, in modo da poterne controllare qualità e circolazione, attraverso punti vendita autorizzati.

Qui, l’italiano medio, sobbalza ed io alimenterò questo suo senso di schifo:

IO SONO D’ACCORDO, per me non è geniale: è solo ovvio!!!

Sì, caro italianucolo, perché il (tuo) problema è squisitamente lessicale: tu scambi la parola “liberalizzazione” con anarchia, perché sei abituato ad identificare la parola “Libertà” con “facciamo un po’ quel che ci pare”.

In Canada, invece, non è così, lì le persone sono abituate al fatto che ad ogni diritto corrisponda un dovere, che per ogni Libertà esista un Onere: per un canadese essere Liberi non vuol dire non avere regole, ma averne una in più!

Quando si parla di Liberalizzazione, si parla anche di Legalizzazione e quindi di Regolamentazione: rendere qualcosa “Legale” vuol dire poterlo controllare alla luce del sole, sotto ogni aspetto.

Scadendo nel monotono, spero non ci sia bisogno di ricordare il giro di soldi che Hashish e Marijuana portano nelle casse della criminalità organizzata: soldi che potrebbero finire nella cosa pubblica. Non di meno, molti giovani si avvicinano alla malavita, cominciando proprio dal piccolo spaccio: tutto questo potrebbe essere tenuto socco controllo, REGOLAMENTANDO!

Discorso analogo andrebbe fatto, a mio dire, per la prostituzione, avremmo molti vantaggi: meno soldi ai criminali, controlli igienici, basta schiave sessuali e via discorrendo…

ATTENZIONE, il discorso sul Canada non finisce qui, perché, se durante la campagna elettorale, Trundeau si diceva favorevole alla legalizzazione SOLO delle droghe leggere, ora ventila ipotesi di allargare, in futuro, il range di sostanze consentite, sotto forma di depenalizzazione.

Sì, avete capito bene: in Canada qualcuno sta parlando di depenalizzare TUTTE le sostanze stupefacenti!

Per smorzare un po’ la tensione del benpensante, voglio rassicurarlo sul fatto che non parliamo di vendere coca in farmacia: non si parla di legalizzare la vendita, ma di DEPENALIZZARE il consumo.

Non fatevi l’idea di un paese che una mattina si sveglia con l’idea di vendere droga al supermercato, ai canadesi non interessa certo attirare il turismo tossico in fuga dal resto del mondo, loro stanno cercando di risolvere un problema, di aiutare CITTADINI in difficoltà e di concentrare gli sforzi sul combattere l’offerta, più che la domanda.

Le obiezioni contrarie a quest’ipotesi si basano su varie paure, dal calo di produttività dei dipendenti, alla sicurezza stradale, fino alla salute pubblica: come se una persona dicesse NO ALLA DROGA solo perché punibile, allora dobbiamo renderci conto che diciamo no all’omicidio solo perché reato?

A mio parere Trundeau è un rivoluzionario, uno che, per fare un esempio purtroppo familiare in questi giorni, ha capito che…

È la bomba ad uccidere, la colpa è di chi la vende, chi la compra e chi la lancia… Non certo di chi ci si trova sotto… Anche se oggi pare proprio che molti la pensino così.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...