Time Box 4: cinque giorni

Scrittura: 3 Febbraio 2021
Pubblicazione: 8 Febbraio 2021

Questa per me è la quarta Time Box. Per voi, probabilmente, sarà la prima, salvo scherzi del randomizzatore di date.

Ho solo cinque giorni per dare un senso a questo articolo!

Dopo tre Time Box nel periodo medio-lungo, mi ero abituato all’idea di scrivere senza ripercussioni immediate e mi ero anche molto lasciato andare, ma come la mettiamo adesso?

Tra 5 giorni questo articolo verrà pubblicato e non potranno essere cambiate molte cose, giusto?

Me lo sono chiesto e vorrei condividere con voi le mie conclusioni.

Cosa può cambiare in cinque giorni? Sono così pochi!

La domanda è: cinque giorni sono davvero pochi?

Facciamo qualche esempio, sperando che chi mi legge non sia un bimbominkia che mi prende alla lettera e fa davvero quello che dico: non è una challenge, ok? Stiamo facendo esempi!

Vi invito a trattenere il fiato per cinque minuti… Sono pochi o molti?

Per molti di noi sono addirittura troppi!

Provate a chiudere gli occhi, sfrecciando a 130km/h in autostrada, per cinque secondi… Sono ancora pochi?

Chiedetelo a una donna affetta da endometriosi quanto sono lunghi i suoi cinque giorni mensili, vediamo cosa vi risponde.

Il tempo, per dire una banalità, è relativo… Lo sappiamo!

Tra cinque giorni potrei avere incontrato in autostrada un coglione che viaggia a occhi chiusi e addio altre Time Box! In quel caso, quel periodo di tempo, così misero all’inizio, diventerebbe il resto della mia vita.

Cinque giorni possono essere nulla e tutto!

La vita dei fratelli Wright cambiò in 12 secondi, figuriamoci cosa potrebbe accadere in cinque giorni!

In 5 giorni, nel 1848, a Milano, si decise la prima Guerra d’indipendenza Italiana, liberandoci dall’invasore austriaco.

In 5 giorni quel prurito alla gola, che sentite da qualche giorno, potrebbe rivelarsi Covid.

Qualche anno fa, nei primi cinque giorni dell’anno, sentivo che questo mondo non avesse nulla più da offrirmi: cinque giorni dopo accadde una cosa che me lo fece sembrare migliore e così capii che, forse, c’era ancora qualcosa di degno di essere scoperto e ancora oggi ne sono convinto. Cosa accadde non ve lo dico, perché altrimenti la mia editor mi bacchetta e ogni tanto devo pur darle retta.

Noi non ci rendiamo conto, spesso, del valore del tempo, lo concediamo e lo neghiamo, pensando di conoscerlo, ma così non è.

Pensiamo a quei cinque minuti senza respiro, di poco sopra: vi sembravano eterni, ma si ridurrebbero a un battito di ciglia, se passati con la persona che amate.

No, bloggolini e bloggoline, cinque giorni non sono affatto pochi.

Io non mi aspetto molto dai prossimi cinque giorni, di certo nulla di eclatante. Non mi aspetto miracoli, perché quelli non me li aspetto neanche in cinque o cinquant’anni.

Non mi aspetto di ereditare una fortuna da uno zio d’America o che un produttore bussi alla mia porta con un contratto tra le mani.

Non mi aspetto queste cose, perché non ho fatto qualcosa per farle accadere!

Anche se avessi uno zio in America, non sarei stato presente nella sua vita: perché dovrebbe favorirmi?

Anche se la mia Musica potesse piacere a quel produttore, non mi ci sono mai impegnato davvero: come farebbe a conoscermi?

La questione, quindi, non è “cosa può accadere”, ma “cosa posso fare accadere in cinque giorni”!

Vediamo…

In cinque giorni potrei scrivere un nuovo capitolo di Logos, dopo quasi tre anni di fermo.

In cinque giorni potrei registrare quattro canzoni al pianoforte e mandarle a degli amici, per proporgli di arrangiarle insieme.

In cinque giorni potrei fare quel lavoretto alla mia testiera del letto, che rimando ormai da Settembre.

Non sono religioso, ma se Dio ha creato tutto l’universo in sei giorni, io penso che in cinque potrei anche segare due assi di legno, non vi pare?

Se riuscissi a fare una sola di queste tre cose, quando arriverebbe la Domenica, avrei tutto il diritto di godermela e di oziare, senza troppi sensi di colpa.

Sono le nostre azioni che danno valore al tempo, che lo allungano e accorciano, restringono e allargano, a seconda di quanto lo viviamo o lo sprechiamo.

Quando voi leggerete queste parole, potrò dirvi quanto saranno stati lunghi o brevi questi cinque giorni.

Io spero di aver vissuto una vita intera, ma che mi sembri durata un istante.


Il randomizzatore mi dice che la Time Box n.5 è prevista per il giorno… Suspance… Suspance… Caspita, 12 ottobre 2021… 9 Mesi, un parto!

Chissà… Magari sarò padre, oppure sarò ancora qui a chiedermi che cazzo fare della mia vita… Lo vedremo!


Photo de Miguel Á. Padriñán provenant de Pexels

Un pensiero su “Time Box 4: cinque giorni

  1. Reaction: sono passati i cinque giorni e la domanda è se ho meritato o meno la mia Domenica di ozio.
    La risposta, secondo me, è sì!
    Non ho completato il nuovo capitolo di “Logos”, ma ho pubblicato la prima parte di “Il Corteo” e cominciato la seconda.
    La testiera del mio letto è sempre nella stessa situazione e non ho registrato quelle canzoni, ma le ho provate tutte. Ne ho selezionate sei, tra le tante, prendendo finalmente una decisione.
    Sto ancora valutando gli effetti di altre cose che ho fatto, ma credo che per quelle servano molti più di cinque giorni.
    Sabato notte l’ho passata a scrivere ed anche ieri sera è andata così, stasera spero di poter continuare, magari con meno alcol in corpo. Non guasterebbe.

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