Io sono il patriarca… Dicono!

Oggi ho deciso di dare una straordinaria opportunità ad alcune lettrici: quella di darmi del patriarca fallocratico maschilista.

Dai, su, sfogatevi! Preparatevi a sfoggiare i vostri migliori slogan femministi (pseudo), riempitemi i commenti di insulti, perché in questo articolo me la prenderò proprio con voi!

Siete pronte? Ancora non avete cominciato? Eppure lo “pseudo” tra parentesi sarebbe stato già un ottimo spunto. Che fate, aspettate di leggere quello che ho da scrivere? Non è da voi! Dai, non deludetemi proprio oggi!

PREMETTO CHE non mi rivolgo a tutte le donne, perché a differenza vostra non generalizzo.

Mi rivolgo a voi! Sì, proprio a voi, che siete sempre pronte a puntare un dito, a vedere il nemico nell’uomo, anche quando non ce ne sarebbero ragioni. Mi rivolgo a TE!

Comincerò con il mio tormentone preferito: “mi avete sfrantumato i coglioni”!

A tal proposito , allego immagine del mio scroto, ottenuta tramite microscopio a scansione!

Me li avete sfrantumati e penso di parlare a nome di una grande parte della popolazione maschile, perché, vi stupirà, ma chi vi ha preceduto qualche risultato lo ha ottenuto ed oggi molti uomini sono schierati al vostro fianco. Il problema è che non li vedete, perché non guardate. Avete il sangue agli occhi, talmente tanto da diventare cieche!

Sinceramente, sono stanco di farmi dare addosso per colpe appartenute alle generazioni di uomini che mi hanno preceduto e sono stanco di sentirvi lamentare di problematiche che non vivete in prima persona.

Penso che sarebbe molto più utile concentrarsi, INSIEME, sulle VERE disparità che ancora esistono. Saremmo felici di fare la nostra parte, se voi non ci trattaste come il male incarnato.

Perché dovrei (s)battermi per risolvere i problemi di qualcuno che non fa altro che farmi notare quanto io sia sbagliato, magari insultandomi?

Vi racconterò un aneddoto, quello che mi ha fatto saltare il veleno alle dita e che mi ha portato a scrivere questo articoletto “fallocentrico”.

Qualche giorno fa ho avuto una discussione a dir poco paradossale, scaturita da un mio commento ad un articolo (in Twitter) .

L’articolo parlava della nuova (mica tanto) corrente femminista anti-assorbente. In pratica, una certa fetta di popolazione femminile auspica l’abolizione degli assorbenti: il Free Bleeding!

Il mio commento è stato: “non depilarvi è un vostro diritto, ma fatemi trovare una goccia di sangue al supermercato e mi scoreggio nel caffè!”

APRITI CIELO, si è scatenato l’inferno!

Avrei capito ogni tipo di critica, partendo dalla volgarità della frase, fino ad arrivare all’eccessivo sarcasmo, ma non mi sarei mai aspettato cosa mi avrebbero detto davvero.

A quanto pare la mia espressione “è un vostro diritto” si traduce in un mio “dare il permesso” alla non depilazione!

Beh, allora anche “studiare l’italiano è un vostro diritto”! Dai, fatelo, vi do io il permesso!

Ma sai quanto mi frega se vi depilate o meno? Avete la minima idea di quanto sia poco rilevante nella mia vita il rapporto tra voi e la vostra peluria?

Il fatto che decidiate di depilarvi o meno ha, per me, la stessa importanza che ha per voi il confronto costruttivo: NESSUNA!

Tornando al mio commento ed alle sue conseguenze, queste rivoluzionarie del web hanno immediatamente cominciato a darmi addosso sul fatto che io, in quanto patriarca maschilista, volessi costringerle ad indossare un assorbente!

Ora, premesso che se io fossi una donna, troverei molto più comodo mestruare in una superficie assorbente, che direttamente nelle mutande. Premesso ancora che sono ben consapevole nello scarso valore della mia opinione, in quanto fallocratica e maschilista. Premesso che l’invenzione dell’assorbente risale agli antichi egizi e che fu una spontanea iniziativa femminile…. Tenterò di spiegarvi, a parole mie, quello che intendevo.

Io intendevo che, mentre sono al supermercato a comprare le banane, mi farebbe un po’ schifo vedere in giro gocce di sangue. Mi farebbe schifo a prescindere dalla provenienza!

Non mi frega un cazzo che sia una cosa naturale, mi farebbe schifo anche se si trattasse di sangue dal naso!

Se soffri di Epistassi, che è una cosa naturale, non te ne vai in giro a gocciolare random, o sbaglio?

E se la persona che soffre di epistassi avesse una malattia trasmissibile? Se semplicemente mettessi un piede sopra quella macchia e, senza accorgermene, salissi poi in macchina? Perché dovrebbe essere un suo diritto costringere me a portarmi il suo sangue a casa, sotto le suole?

Quindi, voi non avete bisogno (ovviamente) del mio permesso per non mettere l’assorbente, ma io non ho bisogno del vostro per chiamare la direzione del supermercato e farvi sbattere fuori per mancato rispetto delle più elementari norme igienico sanitarie!

Spulciando poi i profili delle (sedicenti) rivoluzionarie, mi sono accorto che una di queste ha un blog, praticamente dedicato totalmente al mestruo. Non lo linkerò, contrariamente alle mie abitudini, perché sto cercando di non diffondere mediocrità nel mondo.

In un articolo vantava la sua intenzione di gettare nel cestino gli assorbenti sporchi, senza richiuderli. Esaltava le macchie di sangue sui pantaloni ed in una foto ostentava dita macchiate di sangue e peli strappati.

Per dovere di cronaca, quest’ultima foto voleva, con scarsi risultati, rappresentare la “schiavitù” della donna al patriarcale obbligo di depilazione ed utilizzo degli assorbenti.

Anche in questo caso è doverosa una premessa: io capisco!

Capisco che molti uomini abbiano problemi col fatto che le donne abbiano me mestruazioni una volta ogni 28 giorni (si spera). Capisco che è fastidiosa la comune abitudine di mascherare la cosa con nomignoli e che lo sia ancora di più il lavaggio del cervello che si fa alle donne fin da bambine: “il marchese”, “quei giorni lì”, “le mie cose”. Capisco che non ci sia nulla da dover nascondere e che, quelle appena elencate, siano tutte espressioni di cattivo gusto. CAPISCO E CONDIVIDO!!! CAPITO? CONDIVIDO!!!

Quello che non capisci tu, cara la mia rivoluzionaria, è che a me da fastidio entrare a contatto, anche solo visivo, con le TUE secrezioni! SONO TUE, TIENILE PER TE!

VOGLIO CITARTI:

E oggi lo butto nel cestino così come è. Aperto, chiuso. Come capita. E se si vede, sticazzi. E se lo vede il figlio di tua sorella, sticazzi. E se lo trova quello che vié ar bagno dopo, sticazzi.

In questo passaggio devo ammettere che c’è della poesia: qualcosa a metà tra Bukowski e Gianfranco Marziano, ma più volgare!

Sorella, ti svelo un segreto: la tua non è libertà, ma semplice maleducazione e strafottenza, mancanza di senso dell’altro e pura inciviltà!

Il Free Bleeding, utilizzato come protesta, magari per abbassare la tassazione sugli assorbenti o come veicolo di sensibilizzazione, può essere un’arma straordinaria. Come lo intendi tu è solo un modo per calpestare il prossimo, a men oche tu non decida di NON usare mezzi pubblici, NON sederti in luoghi pubblici ed in generale di NON praticare vita sociale al di fuori della foresta pluviale!

Facciamo l’esempio di un bagno pubblico, magari all’autogrill: ci sarà sicuramente una persona che lo pulisce, giusto? Non credi che sia un po’ irrispettoso costringerla, mentre svuota i cestini, a vedere, annusare e magari toccare il tuo sangue?

Allora DAI, gettiamo anche i pannolini sporchi senza richiuderli! Anche la cacca è naturale ed i bambini la fanno più volte al giorno, non una al mese! Basta con questa violenza che costringe le mamme a vergognarsi della naturale defecazione della propria prole? Eh? È ora di evolversi!

Caro papà che fai fare il ruttino al bambino, perché metti il tovagliolo sulla spalla? Liberati dal giogo classista che ti vuole lindo e pulito e vai al lavoro con una bella chiazza di vomito sulla camicia: È NATURALE!

Perché scaricare dopo essere andati di corpo? Lasciamo tutto lì, in attesa che mosche ed insetti se ne cibino NATURALMENTE!

Sento che mi sta venendo un raffreddore: ho deciso che mi pulirò il naso con le mani e poi le stringerò a tutti voi, uno per uno: è roba mia ed ho il diritto di farlo, perché il muco nasale è una secrezione naturale e non me ne devo vergognare!

Insomma, più che femminista, cara rivoluzionaria del globulo rosso, ho l’impressione che tu sia semplicemente maleducata (ed anche un po’ “zozzosa”), ma io sono solo un maschio, quindi patriarca fallocratico, cosa posso capirne?

Però, proprio perché non capisco, in quanto meno fortunato intellettualmente, una domanda vorrei fartela: perché tutta questa fissazione per il mestruo? Ci sono tanti temi da trattare e molti sono assolutamente urgenti!

Ci sarebbe la disparità di trattamento economico, il paternalismo sul posto di lavoro, la tendenza a considerare le donne “meno abili” in determinate attività (vedi recentemente il caso della Nazionale di Calcio) e potrei andare avanti con un lungo elenco.

Tu, perché hai scelto proprio il mestruo? Sarebbe interessante indagare questa tua particolare attrazione.

Io, se non fossi un inutile maschio alpha, mi accanire, ad esempio, sulla tendenza a ghettizzare le madri che allattano al seno. Che dici? Potrebbe essere un’idea?

Andiamo avanti: altro tempo, altro articolo, diversa intenzione, ma stesso risultato.

Due anni fa scrissi “8 Marzo, auguri a chi necessita“, in occasione della Festa della Donna. Vi invito ad andarlo a leggere, ma il riassunto è, più o meno, questo: ci sono due categorie di donne, una che attende l’8 marzo per sfogare le proprie repressioni, ignorando il lutto che commemora, l’altra che OGNI GIORNO si consacra a se stessa. I miei auguri andavano alle prime, definite “minuscole”, perché le seconde, “Maiuscole”, non ne hanno bisogno.

Anche in questo caso, APRITI CIELO!!!

La prima critica fu al fatto che avessi diviso le donne in due categorie!

Partendo dal fatto che per me ce ne sono almeno cento di categorie femminili, la mia risposta è la seguente: sì, esistono donne e DONNE, come esistono uomini ed UOMINI.

Esistono idioti e geni, onesti e disonesti, simpatici ed antipatici!

Le donne, in quanto persone, non sono esenti dalle normali caratteristiche degl iesseri umani e quindi ne esistono di molteplici e variopinte categorie, tra le quali quelle che ammiro e quelle che detesto!

Quelle che attendono l’8 Marzo per ubriacarsi ed urlare ad uno spogliarellista le detesto. Adoro quelle che lo fanno quando gli pare e piace. Problemi? Potrò avere una mia opinione?

No, dimenticavo, non posso, perché sono solo un maschio e quindi non capisco!

Concludendo, mi dispiace davvero per voi, ma non posso accettare MOLTE delle vostre tesi, secondo le quali una donna nel 2019 deve essere sempre capita e può permettersi ogni tipo di atteggiamento, perché “condizionata dalla società”.

Basta, i tempi sono maturi per cambiare le cose, ma non con la guerra indiscriminata!

Molti uomni, me compreso, sono pronti al dialogo. Molti di noi sono orgogliosi di frequentare donne che guadagnano più di noi. Molti di noi siamo disposti a lottare al vostro fianco, ma non a prenderci colpe che non abbiamo.

Avete molti diritti da reclamare ancora, ma non quello di fare un po’ come vi pare: un popolo civile si base sull’eguaglianza tra i suoi membri, sia che si tratti di diritti, che di doveri, che di semplici regole del quieto vivere!

Se avete tutto questo odio da sputare ne mondo non è un problema del mondo, ma vostro! Fatelo senza dare fastidio, per favore, perché qui stiamo provando acostruire un posto migliore in cui vivere, uomini e donne affiancati,: non abbiamo tempo da perdere con i vostri disturbi comportamentali!

IO VI HO SEMPRE TRATTATO COME MERITATE: MIE PARI!!!

In quanto tali PRETENDO da voi lo stesso rispetto e lo stesso impegno che io metto, ogni giorno, nei confronti vostri e di tutti gli esseri umani! Quindi, se io evito di gettare i fazzolettini sporchi di muco (o di sague) senza prima ripiegarli, se io evito di sputare e pisciare per strada, tu eviti di farmi entrare in contatto con il tuo assorbente sporco!

Ho finito, via libera al commento spudorato. Discuterò volentieri con chi vorrà farlo in maniera costruttiva. Mi perdonerete se ignorerò, deliberatamente, tutte le altre e tutti gli altri.

#HumanPower


NOTA POSTUMA

Desidero condividere con voi un articolo molto intelligente, scritto da Natasha Vagnarelli: https://www.bossy.it/free-bleeding.html. L’articolo pone l’accento non tanto sul “mestruo dove mi pare”, ma su aspetti più interessanti ed utili, come la tassazione sugli assorbenti.

Vorrei segnalare un commento all’articolo:

Io sinceramente trovo questa protesta veramente ingiusta. Sono fobica rispetto al sangue (non me lo sono autodiagnosticata, è vero) e se dovessi trovare in un luogo pubblico una donna che sanguina mi sentirei davvero molto male. Peggio ancora qualcosa di sporco di sangue senza nemmeno conoscerne l’origine. Non sono di certo sola. È una delle fobie più diffuse. Anche per questo sono d’accordissimo che non vadano tassati i beni necessari come questi. Intanto che lo sono però non è una soluzione praticabile quella di sporcare di sangue senza ragione qualsiasi luogo che non sia casa propria (come mi pare sia invece il caso di chi ha scritto l’articolo).

CHIARA 4 MAGGIO 2018 ALLE 16:30

Certo, CHIARA non ha capito il senso dell’articolo, anche perché penso sia chiaro si tratti di un maschio alpha, patriarca, fallocratico e maschilista, che vuole suggerire alle donne come comportarsi!

6 pensieri su “Io sono il patriarca… Dicono!

  1. Il tono potrebbe essere anche un po’ troppo polemico da parte tua, ma a mali estremi.. parlo da donna, sta cosa del buttare l’assorbente aperto è di sicuro la cosa più stupida che ho letto in questa settimana.. magari le stesse “donne” fanno poi un predicozzo di tre ore se un maschio va in bagno e non abbassa la tavoletta, dicendo che è “una mancanza di rispetto”… Ah la coerenza, questa sconosciuta. Ergo, chiudete sti cavolo di assorbenti prima di buttarli nel cestino, perché sono siete emancipate, fate solo parecchio schifo.

    Piace a 1 persona

    1. Sono stato volutamente polemico, anche perché sono stato accusato ed insultato, senza neanche aprire dibattito.
      Il senso è proprio quello che hai spiegato: semplice buona educazione!

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