Time Box 5: poesie a sangue freddo

Scrittura: dal 9 Febbraio 2021
Pubblicazione: 12 Ottobre 2021

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Questa per me è la quinta Time Box e sarà diversa dalle altre: non sarà scritta in un’unica stesura, ma continuamente, aggiornandosi di volta in volta.

Questa Time Box sarà un contenitore!

In questi giorni sto sfogando un sentimento nella Poesia.

L’idea che quelle parole vadano sprecate è insopportabile, quindi utilizzerò questa Time Box per racchiuderle tutte.

In più, la mia editor mi bacchetta perché sto diventando monotematico e non mi fa bene!

Inserirò qui ogni poesia generata da quel sentimento.

Quando arriverà la data di pubblicazione gli effetti dipenderanno da cosa sarà avvenuto in questi nove mesi!

La Poesia, oggi, è un delitto a sangue freddo!


Fiori e Pugnali (9/2/21)

Dolce è la parola di chi ami,

è lama affilata e seducente,

che ti solca la pelle di punta,

come fosse sublime carezza.

Ti lasceresti anche ferire,

tanto felice d’ogni cicatrice.

D’altra mano non ti curi,

anche se innocua, docile,

se impugna una piuma,

se non lacera, ma guarisce.

Grondiamo anima, spiriamo,

sempre attenti alla mano,

così poco a ciò che porge,

che siano fiori o pugnali.


Attrazioni gravitazionali (11/2/21)

La composta tristezza dell’addio

è atroce consapevolezza nel cuore,

è distacco, è muta ammirazione,

è rinnegata meraviglia , è rinuncia.

T’orbito intorno, satellite umano,

catturato dall’odor della tua anima,

che m’arriva forte e universale.

L’ignoto vagare nell’infinito oblio

è l’unica rotta che m’è concessa

per sottrarmi alla tua attrazione,

all’anomalia che mi scompone,

confondendo spazio e tempo,

in un’unica e perduta esistenza.


Stoccolma (12/02/2021)

Dolce sindrome, da te cerco cura,

rifugiando in sconosciute dimore,

che m’accolgono con fine grazia,

mentre rimpiango le tue catene.

Vorrei che mi cingessero, ruvide,

i polsi ora liberi d’afferrar l’aria,

perché le nuvole non si catturano.

I lividi del tuo presidio, invece,

erano concreti quanto il dolore,

non effimeri come questa libertà.

Da te guarirò, per ingrato destino,

sol quando avrò agio in un letto,

senza che la tua ombra sorvegli.

Quel giorno avrò leste gambe,

occhi attenti e cuore vivente:

guardando una finestra aperta,

ammirerò il panorama che m’offre,

non più il castigo che mi culla.


Se tu mi cercassi (12/02/2021)

Se tu mi cercassi, io risponderei,

come un’anima risponde all’eterno.

T’aprirei ogni angolo del mio spirito,

confesserei a te ogni mio segreto,

perfino quelli più atroci da accettare,

quelli dei quali non parlo allo specchio.

Se tu mi cercassi, io lo sentirei forte,

anche se tu lo stessi solo bisbigliando,

perché è ciò che attendo da sempre,

perché è il centro delle mie preghiere,

perché io non posso cercarti ancora.

Io mi nascondo, ma se tu mi cercassi,

io mi lascerei trovare, lì dove guardi.


Haiku dell’Ikea (13/02/21)

Volevo andare all’Ikea,

poi ci sei andata tu.

Sono andato dai cinesi.


Mi lasci andare (16/02/21)

Mi lasci andare, senza rimpianti,

come fossi un palloncino rubato.

M’appoggerò contro il soffitto,

al mattino sarò sul pavimento.

Non potrai farmi volare, non più.

Mi lasci andare, nel mondo,

dove mi perderò, cercandoti,

dimenticando la strada di casa.

Mi lasci andare al diavolo,

col quale farò comune intesa,

per trafiggermi quest’anima

con peccati più accettabili,

con vizi più dolci da smaltire.

Mi lasci andare, con un angelo,

che profuma di paradisi perduti,

che crede ancora nei miracoli,

tra le cui ali troverò rifugio.

Mi nasconderà ai tuoi occhi,

quando mi cercherai, se lo farai:

in quel momento dovrai, nolente,

lasciarmi andare ancora….


Un altro volto (26/02/21)

Se un giorno ti volerai

ed io sarò lì, seguendoti,

avrò forse un altro volto:

sarà quello che m’hai dato.

Sarà quello che volevi?

Non quello che vorrei.

Se un giorno ti volterai

ed io non ci sarò, lontano,

avrò un altro volto negli occhi:

sarà quello che vorrò?

Non quello che volevo.


Indelebile (4/3/21)

Chiudo i miei occhi stanchi,

ondeggio su note familiari,

immaginandoti qui, con me,

mentre balliamo, sfiorandoci,

su un tappeto di stracci rossi,

sfiorandoci i palmi delle mani,

mentre attorno il mondo muore,

le macerie decadono, lente,

come una triste moviola,

della quale non ci curiamo.

Apro gli occhi, adesso vigili,

cercandoti nel vuoto che lasci,

mentre la vita risorge orgogliosa,

eppur ti sento così presente

che il tuo profumo è forte,

inconfondibile, indelebile.


La prossima time box è stata estratta dal randomizzatore per il 13 Novembre, dunque a un mese dalla pubblicazione di questa.


Photo de Karolina Grabowska provenant de Pexels

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