Marginale

Marginale è avere un ombrello,

quando si naviga nella tempesta.

Marginale è il patibolo avanti,

quando scegli di saltare, libero,

nel precipizio alle tue spalle;

quando scegli di sfidare il vento,

invece di contare i proiettili.

Marginale è lo scarabocchio,

lo sgorbio sul foglio vergine,

se stai scrivendo versi distratti,

sulla sabbia sferzata dal vento.

Marginale è il graffio sulla pelle,

quando ti lanci tra le alte fiamme,

che tu stesso hai voluto appiccare.

Marginale è una crepa nell’Anima,

quando la scaraventi contro il muro,

come salvadanaio di sogni eventuali,

per infrangerla e guardarci dentro,

sperando ne sia rimasto qualcuno.


Foto di copertina di Johannes Plenio da Pexels

4 pensieri su “Marginale

    1. Grazie A., sempre gentilissima. Ti confesso che, anche se nasce da qualcosa che dovrebbe essere “triste”, in realtà racconta di liberazione e… Sì, carica!

      "Mi piace"

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