Contro la misandrìa io taccio!

Sarò breve: mi sono altamente rotto gli zebedei del femminismo becero!

ATTENZIONE: ho detto “becero”, non puro e semplice.

Il femminismo a cui mi riferisco è quello cieco ed ottuso, che si concretizza il larga misura nell’odio per qualsiasi cosa sia “maschile”.

IO NON ACCETTO, l’ho detto tante volte e non mi stancherò mai di ripeterlo, di dovermi scusare per gli errori delle generazioni che mi hanno preceduto! NON mi sento colpevole di errori che non ho mai commesso!

In più, nel momento in cui mi sento attaccato per il semplice fatto di avere qualche etto di carne in più tra le gambe, senza alcuna altra ragione o argomentazione, comincio anche un po’ a sbattermene di problemi che non mi riguardano!

Oggi, ho avuto l’ennesima prova che IL FEMMINISMO È MORTO, perché si perde nell’odio verso l’uomo, senza neanche la preoccupazione di fermarsi a riflettere.

Tutto nasce dal caso della decisione della Regione Umbria di OBBLIGARE all’ospedalizzazione le donne che vogliono abortire, decisione presa DA UNA DONNA e con la quale io sono ASSOLUTAMENTE IN DISACCORDO.

La trovo una decisione assurda, cattiva e secondo me anche un po’ incostituzionale, costringendo una persona a metodi clinici invasivi non necessari.

IO CON QUESTA DECISIONE NON SONO D’ACCORDO, ma il “femminismo” mediatico dei social ha deciso che non posso dirlo, non devo manifestare il mio disappunto, anzi devo proprio tacere!

Perché? Perché non posseggo un utero!

È tutto il giorno che vedo donne postare la stessa immaginetta, che può sembrare un’affermazione di autonomia decisionale femminile, ma in realtà è solo un pretesto di divisione.

La vignetta è semplice: se hai un utero puoi decidere sull’aborto, ma se non ce l’hai devi tacere!

Sembra elementare, no? È GIUSTO!!! Sull’aborto decide la donna, basta anche solo un neurone per capirlo!

In questo senso l’immagine non fa una piega, anzi è così spicciola da non provocare particolari riflessioni in tutte le donne che l’hanno condivisa.

Una domanda, però, mi nasce spontanea: COSA CAZZO HA A CHE FARE QUESTO DISCORSO CON LA QUESTIONE DELL’ORDINANZA DELL’UMBRIA?

Qui non stiamo discutendo del CHI deve decidere sull’aborto, ma di una decisione politica che limita l’esercizio di questo diritto!

In questa vignetta non si parla di nulla, non si fa riferimento ad alcuna informazione in merito, non si argomenta per nulla il discorso: l’unica informazione che passa è che sull’aborto se sei un uomo devi tacere e ci posso anche stare, se se ne parlasse in generale. Stavolta però non è così.

Stavolta il caso è specifico e concreto: una donna (ripeto: UNA DONNA) ha deciso che l’interruzione volontaria di gravidanza non può essere più effettuata con trattamento domiciliare.

Scusate, dove si capisce tutto questo nell’infografica?

Il femminismo non è sputare veleno sugli uomini a prescindere, perché si corre il rischio di trasformare alleati in nemici e soprattutto di trasformare una lotta PRO qualcosa in uno scontro con un’altra.

Si poteva porre l’attenzione sul fatto che quando UNA DONNA prende decisioni del genere, fa del male a tutto il suo genere. Si poteva puntare ad un appello all’unità ed alla solidarietà femminile.

Si è scelto, invece, il guanto di velluto con la colpevole ed il pugno di ferro con il solito caprone espiatorio, che stavolta era stranamente innocente.

Anche stavolta si poteva fare una battaglia per dei diritti umani, ma si è scelto di legarsi al genere.

È un vero peccato…

Trattami da amico e ti sarò amico, lotterò al tuo fianco per i tuoi diritti. trattami da avversario e sarò il tuo avversario, quando ci sarà lotta non sarò al tuo fianco.

Sogno donne che mi trattino da alleato!

2 pensieri su “Contro la misandrìa io taccio!

  1. Trovo che sia una cosa assurda nel 2020 non poter abortire in modo libero e senza ostacoli. Tempo fa un’amica di una mia coinquilina era rimasta incinta ma voleva abortire per continuare a studiare. Un giorno tornò a casa in lacrime e devastata dai discorsi “cattolici pro vita” che le avevano fatto in consultorio ( consultorio costituito da donne) . Una vera e propria violenza psicologica. Queste cose non dovrebbero succedere. Io per esempio ho una dottoressa di famiglia che si rifiuta di prescrivere la pillola. È una cosa davvero assurda. Lo stato non dovrebbe ammettere che un dottore si opponga solo per delle idee assurde. Nessuno ne parla ovviamente. Cercano di inculcare l’idea che tutti debbano fare figli ma poi non esistono neanche strutture e aiuti per le madri single e per le famiglie in difficoltà. Tutte le donne dovrebbero lottare in prima libea e protestare per queste situazioni assurde. Molte donne sono contro l’aborto per una fede religiosa. Io credo che nessuno abbia diritto di decidere sulla pelle altrui. Altrimenti la libertà non esiste. E in effetti è quello che dimostrano questi comportamenti assurdi di persone che gestiscono un potere distruttivo e non costruttivo.

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