Lettera aperta, con superficialità

Questo blog sta diventando troppo buonista, è tempo di riportare nel piatto un po’ di sano condimento al cinismo, in stile bloggolo primo periodo.

Oggi ho scoperto di essere una persona superficiale. Cioè, l’ho scoperto neanche un’ora fa. Cioè, mi è stato detto che lo sono.

Quindi, mentre leggete questo articolo, vi prego di tener presente che io sono una persona superficiale e di basare le vostre valutazioni su questo assunto.

A quanto pare, bloggolini e bloggoline reclusi, la gente sta impazzendo… Ed io rispondo STICAZZI!

Ehy, che fate, dimenticate da dove siamo partiti? Devo ripetervelo? IO SONO UNA PERSONA SUPERFICIALE!!!

Premettiamo che dal mio discorso vengono esluse tutte quelle persone che stanno perdendo il lavoro o una persona cara, per due ragioni fondamentali: la prima è che capirei la pazzia e la seconda è che queste persone, per uno strano e assurdo scherzo della psiche umana, non impazziscono.

Le persone che vedo impazzire sono altre, ma prima di parlarne, vorrei riportarvi indietro di circa 100 anni, al tempo dell’ultimo conflitto su territorio nazionale, ovvero la Seconda Guerra Mondiale.

Parliamoci chiaro: probabilmente nessuno, tra coloro che stanno leggendo questo blog, hanno un ricordo diretto di quel periodo. Se qualcuno c’è, beh, complimenti per la longevità e per le energie, nonna o nonno che tu sia.

La seconda guerra mondiale, convenzionalmente, è durata circa sei anni, durante i quali gli italiani hanno vissuto di tutto: deportazioni, razionamenti, fame, carestie, freddo, coprifuoco, violenze, occupazioni, malattie, morti in guerra, bombardamenti, perdita di ogni bene e tutto quello che può conseguire da un lungo periodo passato tra occupazioni ed assedi.

Insomma, bloggolini e bloggoline, un periodo davvero di merda, che è durato, ripeto, circa sei anni.

Ricordatevelo per favore: sei anni, non sei settimane, non sei mesi… SEI CAZZO DI LUNGHI ANNI!!!

Oggi la gente sta impazzendo, mi dicono, ma io sono superficiale, perché non lo capisco!

Che devo fare? Sarà perché non ho studiato per capire queste persone. In effetti una bella triennale in scienze dell’educazione potrebbe aiutarmi a capire meglio gli oscuri meandri della psiche umana, ma sfortunatamente sono anche ignorante, oltre che superficiale.

La gente, a quanto pare sta impazzendo, dopo appena un mese di semi-isolamento, con un tetto sulla testa, il piatto a tavola e netflix sul telefonino… Che situazione di merda eh? Quasi quasi ci fa invidiare i bei vecchi tempi in cui da casa dovevi scappare, per evitare di rimanere schiacciato dalle travi, durante i bombardamenti.

Io sono superficiale e da tale vi dirò come la penso: NON ESISTE IL DIRITTO DI IMPAZZIRE, a meno che tu non abbia perso il lavoro, finendo per non sapere come sostentare la tua famiglia, oppure abbia perso una persona cara, oppure ti abbiano dato per spacciato!

No, non hai il diritto di impazzire e dovresti vergognarti solo nel pensarlo! Dovresti vergogarti anche sono nel gustificarlo! Dovresti vergognarti anche solo di non attaccare, senza alcuna pietà, chiunque si lamenti perché “sta impazzendo”.

La verità, secondo il mio superficiale parere, è che vi siete talmente abituati ale frivolezze, da non essere più caapaci di giore per aver conservato le cose davvero essenziali: un tetto, la salute, un famiglia ed un piatto sulla tavola!

State impazzendo perché non potete fare aperitivo, una corsetta domenicale o la pigra ed abitudinaria scopata settimanale: ridicoli e vergognosi!

Guardate in alto, avete ancora un tetto? È pericolante? No? BENE!!! Allora non avete il diritto di impazzire o di lamentarvi!

Guardate avanti, avete un piatto? Intorno, avete chi amate? ECCO…

NON FRANTUMATECI I COGLIONI E SMETTETELA DI LAMENTARVI!!!

Quello che state vivendo non arriva ad essere il 10% di quello che hanno vissuto i vostri nonni e bisnonni, quindi evitate di mancare loro di rispetto e rivautate quello che avete e che vi rimane: loro non si lamentavano, loro non impazzivano!

Siete seduti sul vostro divano, cazzo, non rifugiati su una montagna, aspettando di difendervi dal rasrellamento nazista!

Io resto, però, superficiale, perché non capisco come si possa impazzire, dopo un mese senza spritz!

Superficialmente, quindi, ringrazio per avere ancora mia madre, per non essere contagiato, per avere da mangiare, per avere una casa abitabile.

Io sono superficiale perché non capisco il vostro disagio, ma credetemi: spero di non capilo mai!

Spero che possiate tornare presto alle vostre preziose passeggiate, agli aperitivi, alle paestre, alle cene da postare sui vostri profil Instagram, prima che voi impazziate.

Personalmente, io e mia madre non ci vediamo da un mese, ma forse abbiamo un problema, perché non stiamo impazzendo.

Superficialmente vostro,

un fortunato che non conosce la fame, come voi!

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