Ogni volta che stuprate la parola “Libertà” siete tutti disertori!

[Tempo di lettura stimato 7 minuti, 30 secondi.]

A volte mi sento salire il fascismo, sì, verbalizzatelo pure: mi sento salire il fascismo, ogni volta che stuprate la parola “Libertà”!

Mi sale il fascismo perché mi viene voglia di togliervele tutte, le libertà, una per una, perché penso che non ne abbiate diritto, perché non date loro il giusto valore.

Io sono innamorato della Libertà, voi non soffrireste, vedendo la persona che amate tra le braccia di chi la maltratta?

Ecco, per me è più o meno la stessa cosa: penso che lasciarvi “la Libertà” sarebbe come affidare a uno stupratore la sua stessa vittima!

È passato più di un anno, da quando i balconi delle nostre case erano addobbati con striscioni “andrà tutto bene”, mentre noi, orgogliosi e coraggiosi, intonavamo l’inno di Mameli (e Novaro).

Cosa è cambiato oggi? Nulla!

Non è cambiato nulla, non rispetto a quel momento, ma rispetto a tutto quello che era stato prima: strafottenti eravamo e strafottenti siamo rimasti!

Ora vi rivelo un segreto: La Libertà non è gratis e non ne avete diritto SOLO perché esistete, ma è un qualcosa che va meritato, dopodiché va coltivata, con impegno e spesso con sacrificio.

In quanto cittadini avete DIRITTI e DOVERI, ma anche ONERI e sono quest’ultimi a garantire che le vostre libertà permangano.

Un ONERE è un comportamento che io devo avere o non avere per godere di un diritto! Non è un DOVERE, ma una CONDIZIONE.

SE voglio guidare DEVO prendere la patente, DEVO imparare il codice della strada, DEVO garantire l’efficienza del mio veicolo e DEVO mantenermi lucido mentre sono al volante. Questi MIEI comportamenti fanno sì che TU possa sentirti libero di girare per strada senza paura di essere investito.

Beh, a quanto pare, invece, oggi si sta diffondendo la convinzione che io debba sentirmi libero di guidare senza patente, su un veicolo strampalato e magari anche ubriaco, perché altrimenti sarebbe DITTATURA STRADALE… Vi convince? A me no, di certo!

Dove voglio arrivare? A tante cose, ma prima di tutto a tutte le volte che sento parlare di dittatura sanitaria!

Ultimamente sta montando la polemica sul Green Pass, che secondo moltissimi sarebbe la nuova trovata dei poteri forti per limitare le nostre libertà, in particolare quella di circolare e quella di non vaccinarsi.

Premesso che, per me, il vaccino anti-covid dovrebbe essere assolutamente obbligatorio, voglio accettare che non lo sia.

Come si mette d’accordo, però, la libertà di una persona di non vaccinarsi, con la mia libertà di trovare posto in ospedale, se ne avessi malauguratamente bisogno?

Per quanto mi riguarda è esattamente come l’obbligo di non fumare nei luoghi pubblici: TU non fumi, IO fumo, TU hai il diritto di non respirare i miei vapori mentre stai gustando la tua bella porzione di carbonara!

NO, signore e signori, NON SIETE E NON POTETE ESSERE LIBERI di fare come vi pare e di accendervi un sigaro, seduti al tavolo della trattoria, costringendo gli altri a subire la vostra autoproclamata libertà: QUELLA SAREBBE UNA DITTATURA, LA VOSTRA!

Da quando questa benedetta pandemia ha avuto inizio ho avvertito tutta la vostra pigrizia: le mascherine vi danno fastidio, l’app Immuni vi scarica la batteria del telefono, il gel igienizzante vi screpola le mani, il distanziamento è antisociale, la DAD è una scocciatura, il telelavoro è complicato, il tracciamento è una violazione della privacy.

Sapete che c’è? Avete rotto il cazzo: SIETE DISERTORI!

Sì, perché questa era, è e continua a essere una fottutissima guerra, solo che il nemico è invisibile!

Come chiamereste un soldato che, in guerra, si lamenta che il fucile è pesante, le scarpe sono fredde, la strada è lunga, lo zaino gli stringe e via discorrendo?

Come giudichereste un soldato che, in guerra, volta le spalle alla battaglia, lasciando i suoi commilitoni da soli?

IO LO CHIAMO DISERTORE, VIGLIACCO E TRADITORE!

Qualcuno risponderà che il soldato sta manifestando il suo diritto a rimanere vivo, io controbatto che è sbagliato!

È sbagliato, perché se in battaglia si ha la possibilità di morire, ne si ha la certezza nel momento in cui si lascia il nemico avanzare!

Ecco, fate conto che, in questo momento, il nemico sia reale e che abbia occupato il paese: che fate, non combattete? Non scendete in strada, armati di quello che riuscite a raccattare, pensando che potreste morire, ma che è vostro dovere provare a liberare IL VOSTRO PAESE E IL VOSTRO POPOLO dalla minaccia?

IL VACCINO SERVE A QUESTO, LE MASCHERINE SERVONO A QUESTO: SONO LE VOSTRE ARMI!

La mascherina vi infastidisce? Beh, sapeste ai partigiani, sulle montagne, quanto fastidio davano la fame e il freddo! Loro, però, sopportavano, perché sapevano che stavano combattendo PER VOI!

Non sapete cosa c’è nel vaccino, può avere effetti collaterali anche gravi (rarissimi)? Beh, vi invito a scendere nella piazza principale del posto in cui vivete, da qualche parte ci saranno sicuramente le targhe commemorative dei morti della prima e seconda guerra mondiale: la morte è stato un effetto collaterale che quei ragazzi hanno accettato per permettere a voi di scrivere “non cielo dicono” sul web, con buona pace della LORO libertà e della nostra grammatica!

In più, non sta a voi sapere cosa c’è nel vaccino e che anche sapendolo non lo capireste, perché la maggior parte di voi non sa fare due conti a mente, figuriamoci ragionare di chimica!

Quanto sarebbe ingiusto se sue quelle targhe ci fossero i nomi dei disertori, celebrati insieme e alla pari degli eroi?

Ecco, sinceramente io, che sopporto la mascherina (che da fastidio anche a me), che mi accollo il rischio del vaccino e che ho le mani perennemente spaccate dal gel, non accetto che un disertore abbia i miei stessi diritti!

Mi sentirei come quel soldato che, dopo mesi di guerriglia sul confine, torna a casa e trova la sua famiglia a festeggiare la buona salute del cugino che, invece, si è nascosto nel fienile!

No, non accetto che la MIA libertà equivalga a quella di chi non ha fatto nulla per meritarla!

Sinceramente, smettetela! Smettetela immediatamente di riempirvi la bocca di parole senza senso e di tesi senza né capo né coda.

Prima di tutto, smettetela di paragonarvi agli ebrei deportati, vi prego! Siete ridicoli! Non so quante volte ho sentito questa alienante teoria, solo nelle ultime 48 ore. Vi prego, per il bene della vostra dignità, smettetela!

Gli ebrei durante il nazi-fascismo avevano come unica colpa quella di essere ebrei! Gli ebrei durante il nazi-fascismo venivano rastrellati nel cuore della notte, spogliati dei loro beni, divisi dalle loro famiglie, percossi, deportati in campi di lavoro, utilizzati per esperimenti pseudo-scientifici, costretti a turni di lavoro estenuanti, denutriti, assetati e soltanto alla fine, se sopravvissuti, venivano uccisi con metodi atroci.

A voi viene chiesto d’indossare una mascherina e di fare una punturina, credo che sia LEGGERISSIMAMENTE una situazione diversa, che dite?

Gli ebrei a Varsavia furono ghettizzati in quanto tali, isolati dal resto della città, con beni e viveri razionati.

A voi si sta chiedendo di non magiare una pizza e di non andare in discoteca, senza quella punturina. Siete così ciechi da non vedere la differenza?

Vi spiego una cosa: il vaccinato e il non vaccinato hanno le stesse probabilità di contrarre il virus, con la grande differenza, però, che il vaccinato lo uccide in pochi giorni e che il non vaccinato ha molte più probabilità di ammalarsi in modo grave e di necessitare di ricovero.

Chi paga quel ricovero? TUTTI, anche i vaccinati! Anche il malato di cuore che non riesce ad avere l’assistenza necessaria, perché l’ospedale è intasato dai “LIBERI” non vaccinati.

Bella libertà del cazzo, se sono io a pagartela!

Vogliamo parlare della polemica scoppiata sulla proposta dei vagoni separati sul treno? Anche lì si è parlato di ebrei e di apartheid: IO SONO D’ACCORDO!

Esatto, sono d’accordo, come una volta si dividevano le carrozze in fumatori e non fumatori! Sono d’accordo sul divieto di prendere aerei, di andare ai concerti e di partecipare a eventi!

Una catena è forte quanto il suo anello più debole e quindi NO, io no ti voglio nel mio battaglione! Non ti voglio in squadra con me, perché sei un disertore!

In più, ragionateci, i treni e gli aerei sono già adesso divisivi: hanno le classi! Come mai nessuno parla di apartheid? Perché io devo viaggiare in condizioni diverse da chi ha più soldi di me?

È più una colpa rifiutarsi di proteggere il proprio vicino da una malattia potenzialmente mortale o avere pochi soldi per la prima classe?

Vi prego, ripeto, smettetela di rendervi ridicoli!

La Libertà, tornando a quanto detto inizialmente, non è gratis, ha il caro prezzo del sacrificio! Non è una bandiera da tirare fuori ogni qual volta si deve giustificare la propria pigrizia e il proprio scarso senso civico!

Io vedo il NO VAX come l’automobilista che, nell’ingorgo in autostrada, decide di approfittare della corsia d’emergenza sentendosi più furbo, sentendosi LIBERO di farlo, ma fregandosene del diritto di tutti gli altri di trovare libera la strada, qualora fossero costretti in un’ambulanza.

Quindi NO, non siete ebrei in via di deportazione, siete solo dei disertori che pretendono una medaglia e per me NO, non avete diritto ad alcuna libertà di sentirvi eroi!

Voglio concludere con le parole di una famosa poesia, della quale molti conoscono la prima strofa e la cantano due volte, solo durante le partite della nazionale, non conoscendone la seconda. Ecco, la seconda strofa dice:

“Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica

Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.”

NON ESSERE UN DISERTORE, IL TUO PAESE TI STA CHIAMANDO: FATTELO STO CAZZO DI VACCINO!

Foto in copertina di Tara Winstead da Pexels

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