Rompete le righe, ma restate uniti! #IORESTACASA

Siamo in guerra gente, mettetevelo in testa! È una guerra anomala, da combattere sparpagliati e quindi rompete le righe: #IORESTOACASA!

Stiamo vivendo un ossimoro: dobbiamo restare uniti, ma tenendo le distanze gli uni dagli altri. Se, nei secoli, l’esempio massimo di formazione militare è stata la testuggine romana, oggi cambia tutto, ma attenzione: DISTANZIATI non vuol dire DISTANTI!!!

Credetemi, a me rode tanto! Negli ultimi periodi, tra me e qualche amico, stavamo tentando di lanciare la moda dell’abbraccio e SBAM: non possiamo più farlo!

Ultimamente la mia medicina per l’anima era diventato l’abbraccio quotidiano con una persona della quale ho scritto molto su questo blog e che ha assunto un nuovo ruolo nella mia vita e MI MANCA, ma adesso il gesto d’affetto più eroico e rinunciarci!

Lo apprezzeremo di più, vedrete, quando ci sarà mancato! Quell’odiosissima mia frase che fa incazzare molti, oggi assume un significato molto più ampio:

“Se non apprezzi la felicità, allora non hai sofferto abbastanza!

Forse all’epoca questa frase era carica di rancore, ma oggi si veste di speranza: la speranza che daremo valore al contatto umano! FINALMENTE!

Quindi isolatevi, tenete le distanze di sicurezza e lasciate che vi manchi quell’abbraccio! Siete in guerra e quando finirà faremo festa, scenderemo per strada ad abbracciare sconosciuti e lo faremo con una coscienza maggiore!

L’umanità aveva bisogno di un baratro avanti, per fare un passo indietro: vedetela come un’occasione per evolverci e da non sprecare.

Ora è il momento del fronte comune: divisi da muri fisici, ma uniti negli intenti, come un solo corpo compatto e resistente ai colpi nemici.

Mettiamo in cantina le vecchie stupide divisioni Nord/Sud, Destra/Sinistra, Bianco/Nero, Ricco/Povero, perché questo nemico non ne tiene conto!

Diciamo basta alle critiche strumentali al comando del nostro esercito silenzioso, che può non starti simpatico, ma è la leadership ed adesso ne abbiamo bisogno.

Adesso, dato che non posso certo accarezzarvi tutto il tempo, lasciate che vi strigli un po’, ok?

Le prime persone con le quali devo prendermela sono i “disertori”, quelli che sono fuggiti dalle prime zone rosse, mentre il conflitto si faceva più duro!

Siete vigliacchi ed incoscienti! Avete abbandonato una terra nella quale avevate cercato fortuna e che vi aveva accolto, con l’unico risultato di spostare la prima linea nelle case dei vostri cari!

No, non siete vigliacchi ed incoscienti: SIETE PROPRIO STRONZI!

Subito dopo ci sono i doppiogiochisti ed i collaborazionisti, quelli che “ma che mi frega, tanto io sono giovane e sopravvivo” e che si sono dati all’aperitivo smodato: COGLIONI, VOI SOPRAVVIVERETE (forse), MA I VOSTRI NONNI E GENITORI NO!!!

A seguire nella classifica delle mele marce della nostra armata, ci sono gli indisciplinati, quelli che contestano gli ordini per partito preso: cosa non vi è chiaro della frase “limitate gli assembramenti”? Come cazzo vi viene di assaltare i supermercati, che in questo momento rappresentano il magazzino delle vivande, la santabarbara e la riserva aurea della battaglia?

Alla stessa categoria ci sono i geni che “vabbeh, non possiamo uscire, facciamoci uno spaghetto da te”… Ma perché, avete notizia di una vostra/nostra immunità della quale non sono a conoscenza? (Fidatevi, solo stamattina almeno 20 persone mi hanno fatto sta proposta).

Per finire la classifica dei fucilabili, non posso non citare quelli che si abbandonano a sconforto e panico! NON È IL MOMENTO!!!

Signori e signore, la situazione è seria, ma non va affrontata con tragicità: non siamo di fronte ad un’apocalisse!!!

C’è bisogno di disciplina e sangue freddo, perché tra chi ci prova e chi non ci prova solo i primi avranno una possibilità di scampo!

Ok, ho finito la decimazione delle fila, adesso che le truppe sono ripulite dall’idiozia, posso ricominciare a motivarvi, perché una cosa deve essere ben chiara:

Noi vinceremo, noi sopravvivremo!!!

Non è il momento di cercare scuse, non è il momento di essere pigri, non è il momento delle scappatoie: RICORDATE QUANDO DICEVO CHE UN “TAKE IT EASY” CI AVREBBE UCCISO? Ecco, avrei tanto preferito avere torto e siete ancora in tempo per dimostrami che mi sono sempre sbagliato, che non ci ucciderà!!

Ci diamo appuntamento in strada, tra poco tempo, per un abbraccio non più virtuale.

Ora, qualche consiglio per passare da soldato semplice ad eroe, per guadagnarvi una medaglia al valore!

Non si tratta di lavarsi le mani ed evitare assembramenti, perché spero che sia chiaro, ormai, a tutti che è il minimo dovere in questo conflitto.

I miei consigli sono un po’ più difficili, perché meno scontati.

RIFLETTETE!!! Abbiamo visto tutti le immagini dei disertori che abbandonavano, con la coda tra le gambe, Milano, vero? Ok!

A quella gente si chiedeva di restare in casa, per sopravvivere! Adesso chiudete gli occhi ed immaginate la paura di chi dalla casa deve scappare, per non morire! Quindi, la prossima volta che penserete che un migrante deve restare a casa sua, ricordatevi di vergognarvi!

RECUPERATE!!! Dovete stare in casa, se proprio non sapete cosa fare, prendete il telefono e chiamate un amico o un’amica che non sentite da tempo, solo per chiedergli come sta!

CONDIVIDETE BELLEZZA!!! Cerchiamo tutti di evitare di parlare, postare, condividere immagini e pensieri negativi! Questa guerra non ha bisogno del nostro aiuto per fare paura! Raccontateci le piccole gioie della vostra vita, dateci minuscole speranze perché saranno preziosissime!

ATTACCATE!!! Non perdonate, non giustificate le idiozie!!! È il momento che i ragionevoli riprendano il controllo, instaurando una dittatura bianca della razionalità! Se vi imbattete in idioti, non cedete il campo e mantenete la posizione! Non è il momento di arretrare di un passo di fronte alla stupidità umana!

AIUTATE!!! Ricordiamocelo tutti: una catena è forte quanto il suo anello più debole e quindi non c’è spazio per l’individualismo! Se avete un pacco di pasta in più, cedetelo! Se qualcuno ha bisogno di una parola di conforto, DITELA!!! Se siete giovani e forti, proponetevi volontari per portare la spesa ai più anziani! Se potete, donate qualche spicciolo, tanto la pizza per un po’ non ci è concessa!!!

IMPARATE!!! Nessun buon marinaio è mai venuto fuori da un mare calmo, abbiamo quindi l’occasione di diventare persone migliori! Vi va di sfruttarla?

Io credo in questo paese, nonostante tutto ed ancora!!! Dimostratemi che faccio bene, siate l’esercito che sogno e la ricompensa sarà un mondo ancora più bello, anche se da ricostruire con pazienza.

Quando tutto sarà finito, per quanto possibile, verrò ad abbracciarvi tutti, uno per uno, una per una, per ringraziarvi e dirvi: “grazie fratello, grazie sorella, è stato un onore combattere al tuo fianco!”

Ricordatevelo ancora: SIAMO DISTANZIATI, NON DISTANTI!!!

Adesso andiamo, rompiamo le righe, la battaglia è cominciata!

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