Scattami una foto, anche col telefonino!

Raramente in questo blog ho dedicato un intero articolo ad una singola persona “comune”, fuori da fatti ed avvenimenti, lo faccio solo quando davvero mi colpiscono, anche solo per un dettaglio.

L’ultima volta, ricordo, l’ho fatto per Matteo, figlio di un mio cugino, “Italiano nato in Francia”, perché ero stato affascinato da una foto in cui innalzava il tricolore nostrano.

Oggi è il turno di di una giovane donna, di cui non farò il nome, perché so che m’ammazzerebbe: chiamiamola “Nera”, così a fantasia.

Nera, dicevamo, è una giovane e bella donna, che incontro spesso in birreria e che all’inizio mi stava anche un po’ sul cazzo, perché non sorrideva mai e sembrava perennemente incazzata. Col tempo, poi, ho capito che in fondo era tutta una maschera.

“Fo’, allora ci stai per propinare un altro articolo sulle maschere?”

No, stavolta no, ve lo risparmio, come vi dico subito che Nera non diventerà un altro hashtag per raccogliere le poesie e gli articoli sull’ennesima bella del blog, non è per questo che ne scrivo.

Ne scrivo perché io di sogni ne avevo tanti e forse avevo anche qualche talento, ma, un po’ per vita e un po’ per colpa, ho dovuto metterli da parte a blocchi.

Come me, vedo tanta gente attorno che ha dovuto farlo.

Giovani promesse del calcio, della musica, della danza, alle quali nasce un figlio, o mure un padre, per esempio. Bisogna trovare i soldi, che fai? Metti da parte il sogno e ti trovi un lavoro “vero”.

Sogni ne abbiamo tutti, ma talento no. Quando hai mamma e papà che ti comprano gli strumenti e ti riempiono la carta è molto più facile sognare di diventare una rockstar… Io ne so qualcosa, credetemi, perché papà non c’era e mamma, con tutta la buona volontà, quei soldi non li aveva.

Quindi, perché scrivo di Nera?

Perché ho visto delle sue foto pubblicate on-line “per gioco” e sono davvero belle: un buon occhio, un’ottima composizione, bei colori.

All’inizio pensavo fossero fatte con una macchina, invece no: era un cazzo di telefonino!

Mi sono chiesto cosa avrebbe fatto, allora, con una reflex e le ho chiesto perché non ne comprasse una… Che domanda stupida!

Perché costa e non è necessaria, è solo un qualcosa che la fa stare bene ed in cui è brava, ma non è necessaria!

Mi sono un po’ vergognato di quella domanda, perché era come se qualcuno mi avesse chiesto “perché non sei andato alla Holden?”… Eh, perché non potevo permettermelo!

Vorrei potervele far vedere le foto di Nera, ma non è possibile. Quello che, invece, posso fare è invitarvi a guardarvi intorno e scoprire i piccoli talenti che vi circondano, nascosti dietro un bancone o una cassa.

Il talento potrebbe essere in chiunque, dal benzinaio all’infermiera che vi guarda la nona di notte: quindi, non presupponete che qualcuno non ne abbia, solo perché non può permettersi di coltivarlo.

Nera, dai, scattami una foto… Anche col telefonino!

3 pensieri su “Scattami una foto, anche col telefonino!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.