¡¡¡ ACCENDETE LA STORIA !!!

“Qualche anno fa” in Italia sono cominciati a diffondersi movimenti populisti, favoriti da un clima di sfiducia ed insicurezza sociale, oltre che economica.

Questi movimenti hanno, poi, cominciato a muovere critiche alle alte cariche dello stato, a schierarsi apertamente in una posizione di chiusura neo-autarchica nei confronti della comunità internazionale, in particolar modo verso quella europea. Gli stessi movimenti hanno, più volte, anche puntato il dito verso “lo straniero” che invade il territorio, come causa di tutti i nostri mali.

“Qualche anno fa” erano gli anni ’20 e Benito Mussolini si apprestava ad imporre, a furor di popolo, il proprio governo al capo dello stato, che all’epoca era il Re.

Ricordate come è andata a finire? Superando gli smemorati “ha fatto anche qualcosa buona”, le paludi bonificate e qualche nuotatina promozionale, quel movimento politico ha trascinato il paese nella fame, nella guerra e nella distruzione: ci ha rubato mezzo secolo di vita.

Il sovrano aveva la possibilità di non accettare quel governo, di imporsi, era nei suoi poteri, ma non lo fece, perché “il popolo lo voleva”: lo stesso popolo che, anni dopo, lo accusò di non essersi imposto. “Un capo dello stato debole” si disse.

Oggi, dopo quasi 100 anni, riviviamo le stesse dinamiche, ma questa volta il Presidente della Repubblica ha deciso di non accettare la visione “televisiva” delle cose a cui alcuni partiti hanno abituato i cittadini italiani.

“Il popolo è ignorante” dice un pazzo dei luoghi in cui vivo, dimostrando di avere molta più lucidità dei sani di mente.

I “sani di mente”, invece, hanno deciso di avere più esperienza costituzionale di un ex giudice dell’altra corte, docente di diritto parlamentare e Presidente della Repubblica IN CARICA!

Ed ora sento dire “andiamo a Roma”, oppure “appendete il tricolore alle finestre”, oppure “è un colpo di stato istituzionale”: tutto questo mi fa paura, perché sono frasi che io non ho sentito con le mie orecchie, ma che ricordo legate all’inizio di quel ventennio di cui sopra.

Sento parlare di un governo “non eletto dal popolo” quando è la carta costituzionale a non prevederne uno: il governo lo sceglie il presidente della Repubblica ed il Parlamento da un semplice avallo!

Sento parlare di “veto politico” al nome di un ministro anti-europeista, quando è tra i compiti del Presidente “difendere e far rispettare i trattati internazionali”; aggiungiamo anche che, per vantaggi promozionali, nessuno dei partiti di maggioranza aveva sollevato la questione in campagna elettorale.

Sento parlare di “Costituzione” senza mai averla neanche letta, con interpretazioni registrate e riprodotte tra i social.

I partiti vanno e vengono, le istituzioni restano e la nostra è ancora una democrazia perché, nonostante ci piaccia occuparci della cosa pubblica solo nelle pause pubblicitarie tra un reality ed una finale di champions, qualcuno vigila ancora sulla separazione dei poteri.

IL TRICOLORE È DI TUTTI, non usiamolo in modo divisivo, non per bullizzare il primo cittadino di questa decadente nazione: decadente, per una volta, a causa di chi la abita, non di chi la guida.

Per una volta, in questo paese, qualcuno ha SEMPLICEMENTE fatto il proprio dovere e, non essendoci abituati, non lo abbiamo saputo riconoscere: vergogna, shame on us!!!

TUTTO QUESTO È GIÀ SUCCESSO!!!

SPEGNETE LA TV ED ACCENDETE LA STORIA!

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