30 Day Writing: Giorno 23, una lettera a qualcuno

Giorno 23 del Challenge 30 Day Writing, tutti i post li trovate qui: https://bloggolo.it/category/challenge/30-day-writing/.

Oggi il tema dell’elenco è:

Una lettera a qualcuno…

Avevo pensato di scrivere questa lettera ad un mio figlio eventuale/futuro, ma il punto 21 mi ha già dato quest’occasione, anche se non proprio in forma di “lettera”… Quindi a chi scrivere?

NON scriverò certamente ad HER, penso di aver vomitato già abbastanza fiumi di parole, finite in un buco nero al centro di una galassia in collasso; NON scriverò a mio padre, perché con lui ho un dialogo quotidiano personale; NON scriverò a nessun oche sia morto, perché i morti li lasciamo in pace, almeno oggi; NON scriverò a DIO, perché anche con lui ho un dialogo personale quotidiano, solo un po’ più polemico che con mio padre.

Scriverò a qualcuno che non potrei mai raggiungere, getterò altre parole al vento, sperando che prima o poi diventino tempesta.

Scriverò una lettera a me stesso!

Carissimo, ma non più del necessario, Estraneo, caro FO’, è un po’ che desidero scriverti, così per dirti come la penso su di te.

So che odi quando te lo chiedono, soprattutto quando lo fa chi dovrebbe saperlo (ed io dovrei), ma come stai? Te lo chiedo perché non credo che tu ne abbia un quadro ben definito.

Sono ormai quasi 36 anni che ci conosciamo e devo dire che comincio a stufarmi di alcuni tuoi modi di fare, primo tra tutti la tua straordinaria capacità di rimandare quell oche non ti va di fare: prima o poi dovrai farlo o deciderti a rifiutarti definitivamente, prendi una decisione!

Sono passati la bellezza di 594 giorni da quella sera, 14.256 ore, 855.360 minuti, 51.321.600 secondi, ma tu sei ancora i nquella cazzo di piazza, totalmente ubriaco e con i ltelefono in mano, immobile nel chiederti cosa stai facendo: potevi pensarci un po’ prima, direi.

Che poi, vista dall’esterno, quante volte ti sarà capitata sta roba? Non sei più credibile!

Io lo so, noi lo sapiamo che stavolta è diverso, ma fuori sembra solo l’ennesima storia che ti ha preso male: ricordi sabato sera? Ricordi la battuta di Big.B.?

“Dici sempre che ti uccidi e non lo fai mai!”

Allora, qui le strade sono due: o smetti di dirlo o lo fai… Loro non lo sanno che sei qui solo perché la paura della morte è stata più forte dello schifo per la vita…

Tu ti rialzi sempre ed anche stavolta, lentamente, ti stai rimettendo in piedi, ma all’esterno sembra solo un gioco: smettila, smetti di parlarne almeno… Tanto non ci crede più nessuno, proprio ora che è vero!

Sappiamo entrambi che, quando vuoi, sei capace di molto: fissa delle priorità e concentrati su quelle… E la priorità non può essere un fantasma, ti rendi conto di quanto è durata l’ultima volta?

Ora hai tutte le carte per giocare una bella mano al tavolo della tua vita: hai un buon lavoro con buone prospettive di crescita, hai delle canzoni, hai nuovi amici ed hai selezionato quelli vecchi, eliminando qualcuno di troppo e rivalutando i restanti… Avresti anche qualcuno con cui condividerla questa vita, se solo ti decidessi a guardare da quella parte…

FUGGI da quella piazzetta Fo’, fallo adesso, perché il tempo scorre in avanti!

Hai ancora tanto da fare per ricostruire tutta la baracca, ma non è poi così complicato, giusto qualche questione economica ed un paio di vecchie consegne in sospeso: se ti ci metti in un paio di mesi hai fatto tutto, forza che siamo in due!

Ora, dopo averti fatto una mezza merda, ti dirò quello che mi rende orgoglioso di essere te: il tuo senso dell’adattamento!

Mi piace quando ci sentiamo bene in ogni situazione, mi piace che hai imparato a star bene da solo, anche quando “solo” ha significato vivere un deserto attorno. Mi piace che la tua guerra si sia rivolta verso l’esterno, anche se ora è il caso di terminare quella con te stesso: due fronti sono difficili da gestire.

Mi piace che ti stai dedicando alla TUA Musica, ne avevamo bisogno.

Mi piace quando ci beviamo una birra da soli, con le cuffiette ed il taccuino, su quella panchina di Fisciano… A proposito, la prossima volta che quella ragazza la occupa, non cambiare posto: attacca bottone, ormai sapete dell’esistenza l’uno dell’altra… È chiaro che siete curiosi di sapere che cosa rappresenta quell’angolo per entrambi.

Mi piace quando piove e ci prendiamo un po’ di pioggia di proposito, ma odio quando fai in modo che il poco diventi troppo… Troppi ricordi Fo’, troppi, sganciati!!!

Vorrei anche io che i ltempo tornasse indietro, ma non a quella sera, bensì all’adolescenza, per fare tante scelte diverse… Ma non saremmo più noi, non saresti più tu!

Concludo solo con un consiglio, ovviamente interessato: SMETTI DI BERE, non dico di diminuire, ma proprio di smettere! Fai solo casini quando bevi!

Per il resto… Come concludere se non…

“Il resto, l’eccedenza, il residuo… È attesa e Musica d’Ascolto!”

Sentitamente,

La tua parte cosciente.

 

30-day-writing-challenge2

2 pensieri su “30 Day Writing: Giorno 23, una lettera a qualcuno

    1. Avevo dimenticato questa lettera, a parte che devo smetterla di rileggere… a parte gli errori… no, mai più rivista, persa tra “impalcature e spartitraffico” 😬✌️😉

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