“Caro Alan Fabbri” – Lettera aperta al sindaco di Ferrara

Caro Alan, mi permetto di scriverle qualche riga, dopo aver appena letto della sua iniziativa di acquistare 385 crocifissi, destinati ad adornare le belle aule scolastiche, nella meravigliosa città della quale lei è sindaco.

Devo dire che apprezzo molto questa sua iniziativa, specie dopo aver letto le sue motivazioni, delle quali riporto qualche estratto per documento:

“Senza fare clamore posizioniamo un crocifisso. Crediamo sia simbolo, oltre che religioso, di identità storico-culturale, di pace e di amore, aperto a tutti e legato alle nostre radici cristiane e al rispetto delle tradizioni.”

Le faccio i miei complimenti, ha usato parole davvero bellissime, talmente tanto che, per un attimo, ho dimenticato il carattere laico che la Costituzione della Repubblica Italiana IMPONE alle istituzioni dello stato, delle quali lei è rappresentante.

Ma cosa importa? Cosa mai può contare il dettato costituzionale, di fronte alla grandezza dell’amore per il prossimo? Le sue intenzioni sono evidentemente superiori ai miseri affari umani e non possono essere influenzate dai principi posti alla base della Nazione che le paga lo stipendio.

Sì, quel simbolo deve essere esposto in ogni aula, a monito e memento, in modo che gli alunni, i genitori, i docenti, il personale ed ogni persona possa riconoscerne il valore educativo, ricordando l’immenso amore di Cristo per gli ultimi.

Come lei sottolinea, così umanamente, il crocifisso non è solo un’insegna religiosa, ma un simbolo di amore e di pace, un simbolo “APERTO A TUTTI”…

Lei che è della Lega, lo ripeta ancora una volta: “APERTO A TUTTI“, aperto, aperto, aperto… Che bellissimo aggettivo, vero? Aperto…

Ha ragione, caro Alan, è tempo che TUTTI noi ricordiamo che la vita è un dono, anche quella degli ultimi, ai quali la Religione Cristiana impone di prestare soccorso.

“Ultimi”, come quelli bloccati per giorni in mare, sulle piccole imbarcazioni di qualche ONG, per via delle decisioni di un (ex) ministro, rappresentante e segretario del partito al quale lei appartiene… “Ultimi”, come loro.

“Ultimi”, come i bambini stranieri, ma anche italiani “meno possidenti”, esclusi dalle mense a Lodi, per una decisione della Sindaca, sua collega di ruolo e parte politica. “Ultimi”, come loro!

Sono certo che, grazie alla sensibilità di cui ha dato prova nelle sue dichiarazioni alla stampa, saprà eleggersi a difensore proprio degli ultimi”, facendo da apripista ad una nuova corrente, nel suo Partito.

Caro Alan, lei che è così profondamente umano, pretenda l’apertura dei porti agli ultimi del mare, chieda l’apertura delle mense agli ultimi della scuola.

Caro Alan, io credo e confido in lei, talmente tanto che non faccio caso al fatto ha speso quasi 1700€ di soldi pubblici, sottratti ad un soffitto cadente, ad un banco pericolante, alla fornitura di carta igienica per qualche scuola.

NO, caro Alan, io non le farò notare che avrebbe potuto spendere quei soldi in qualcosa di concreto, perché nulla può essere più importante dell’amore per il proprio prossimo.

L’AMORE, questo è lo scopo del suo gesto. “Amore”, come quello di Cristo, che era emigrante, scuro di pelle, palestinese ed ebreo di nascita… Proprio come MOLTI ultimi di oggi.

Le auguro buon lavoro, attendendo, con ansia, di vederla a Lampedusa a portare conforto agli ultimi in attesa di sbarcare.

Saluti.

ALFONSO CIMIRRO

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