Rick and Morty: un cartone animato dis-educativo, ma che Musica!

Da qualche tempo ho scoperto “Rick and Morty”, un cartone animato prodotto da Adult Swim ed in onda su Netflix: è stato Amore alla prima puntata.

A prima visione può sembrare una scimmiottatura di Dr.Who e forse lo è, in effetti è questa stata la ragione per la quale sono passato alla seconda puntata, ma sci è voluto poco per capire che aveva qualcosa di diverso: il cinismo!

“Rick and Morty” è una serie senza mezze misure, a tratti volgare, piena di riferimenti sessuali e sessisti, violenta, ma solo se ci si ferma alla scorza. Riuscendo a superare la propria superficialità si scopre un cartone animato che è il contrario di quanto appena detto, perfino con risvolti romantici: dis-educa per educare.

Il soggetto è questo: uno scienziato, che da subito mette in chiaro di essere l’uomo più intelligente dell’universo, va a vivere con la famiglia della figlia, dopo anni di assenza. La famiglia è composta dalla donna, moglie intrappolata in un matrimonio senza prospettive, il marito senza palle, la figlia adolescente ed il figlio complessato. Sarà proprio quest’ultimo a diventare l’assistente/compagno dello scienziato, durante le sue avventure, in giro per galassie e dimensioni.

Di questa serie mi piace l’assoluta mancanza di punti fermi: quando pensi che sai come andrà a finire, ti stai sbagliando!

Un’altra cosa che adoro solo le contraddizioni: non si preoccupa minimanente di nascondere scene di forte violenza, ma poi pixela i genitali; non censura le parolacce, ma dice “würstel” invece di “cazzo”.

“Rick and Morty” è una serie che prende per culo anche la censura, ma questo basta a farmi innamorare? No, manca ancora una cosa: la Musica!

La colonna sonora è ben scelta, dosata, pensata: sottolinea quando deve, esalta quando può, scompare quando è il caso.

La Musica di questa serie mi è piaciuta subito, rivelandosi episodio dopo episodio, fino a regalarmi un’emozione, una di quelle vere: una canzone che non ascoltavo da (troppo) tempo, sul finale della seconda stagione.

Vi lascio così, con questo pezzo dei Nine Inch Nails che avevo strappato dallam mia vita, violentando le mie playlist, mutilandole di un simile capolavoro… Ed ora mi godo la terza stagione!

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