Domenica mattina

Domenica mattina, L’aria umida e fresca dalla finestra, Le campane in lontananza, E pigramente arresi nella stanza I corpi si aggrovigliano lentamente, Come radici si allungano Tra le lenzuola, Crescono i sospiri fino al soffitto, Si aggrappano le risate al lampadario E gli uni negli altri gli occhi annegano. Domenica mattina È una rivoluzione programmata, L’abolizione dei pigiami e dei vestiti, I diritti e i doveri sono esauriti, I manifesti marchiati a fuoco sulla pelle. Il bagno è lontano tre chilometri: A piedi nudi Sulle mattonelle lasciare la condensa, Ritornare correndo tra foreste di mobili. La mia casa è dentro … Continua a leggere Domenica mattina