Mind the gap: fumare

Ok. Voglio cominciare questa storia nel momento in cui mi stendo sul letto della mia stanza per la prima volta. Letto duro come il pavimento, cuscino idem. Mi metto a pancia in su: non ne trovo altre, di posizioni comode con il braccio fasciato. Il soffitto è una teoria di onde. O forse è la roba che mi circola in corpo da due giorni. Sedativi da cavalli, visto che la notte prima credevo di essere in una camera a gas. La ragazza nel letto accanto, Ariel, è una tipa in gamba. Appena sono entrata mi ha detto: “Mi dispiace, non … Continua a leggere Mind the gap: fumare

Sotto il tappeto

Ieri sera c’era qualcuno nella mia testa.  Forse una donna: spalle al muro, gambe divaricate, mani tese verso di me. Mi fissava senza vedermi e urlava che l’unica cosa che voleva in quel momento era che si aprisse un varco ai suoi piedi. E che il varco la inghiottisse. Per sempre. È così che stamani ho iniziato a scrivere questo. Ci sono giorni in cui a sollevare il tappeto non ci vuole nulla. Il mostro che ne esce non fa più paura di quanto la faccia io. Le parole che dice non mi feriscono più delle mie.  Mi parla del … Continua a leggere Sotto il tappeto