Come ti cambio il significato della parola “Pace” e altre fantasiose capriole.

[Tempo di lettura stimato: 8 min.]

“Pace”, “Libertà” e “Giustizia” sono parole ormai stuprate dall’utilizzo di comodo che troppi ne fanno.

Lo abbiamo visto, tante volte, nel corso dei due anni appena passati, quando la parola “libertà” era diventata sinonimo di “voglio fare quel cazzo che mi pare, in barba alle regole e in culo al senso civico”.

Non indossare la mascherina non solo è stato molte volte visto come un affermazione di “Libertà”, ma addirittura come un gesto rivoluzionario, un atto di resistenza a una dittatura.

Abbiamo quindi assistito alla discesa in campo di un esercito di novelli “Braveheart”, che al supermercato pretendevano di sovvertire l’ordine costituito, in nome della loro “Libertà” di non indossare un pezzo di stoffa, per una decina di minuti, fregandosene altamente che, in quel momento, avrebbero potuto trasmettere un virus, potenzialmente letale, a qualche altro.

Vi sembra “Libertà”? A me sembra più una grande strafottenza e un’eccezionale maleducazione.

Quello che davvero mi fa incazzare e quando sento queste persone tentare di dare spiegazioni, accampare ragioni e pretendere di essere anche rispettate, in nome di una loro “Libertà” di opinione”.

Sinceramente ho molto più rispetto di quelli che, con un’onestà discutibile, ma almeno sincera, ammettono di non sopportare la mascherina e di fregarsene altamente degli altri.

Almeno non la chiamano “Libertà”, ma usano il suo vero nome: STRAFOTTENZA!

Avete presente quando, all’uscita autostradale, si forma una lunga coda e ci sono (sempre) i furbetti che scavalcano le altre auto, immettendosi all’ultimo metro? Quella coda si allunga proprio A CAUSA di quei furbetti!

Ebbene, io conosco persone che, ammettendo di far parte della categoria, cercano sempre di convincermi che, in realtà, loro aiutano il traffico a defluire più velocemente, riempendo quegli spazi vuoti che si formano tra un’auto e l’altra.

Non serve a nulla spiegare loro che quegli spazi “vuoti” si creano quando il traffico scorre e servono a far avanzare le auto, perché nessuno di quei furbetti, in realtà, crede davvero in quel che dice! Stanno solo cercando una scusa che gli permetta di sentirsi meno pezzi di merda!

Come per le mascherine, io preferirei che mi dicessero che a loro frega poco degli altri e che preferiscono guadagnare trenta secondi sul tragitto.

Per chi fosse interessato, però, ho già vomitato un po’ di veleno sull’argomento “Libertà” in un post chiamato “Ogni volta che stuprate la parola “Libertà” siete tutti disertori!“, quindi sorvolerò su altri esempi.

Per il tema di oggi, ho tuttavia bisogno di ribadire almeno un vecchissimo concetto, mai troppo banale: la mia Libertà finisce dove comincia la tua e viceversa!

I miei diritti sono garantiti dai tuoi doveri e viceversa!

Il altre parole, non esiste Libertà senza regole e non esistono diritti senza doveri!

Per qualcuno può sembrare una precisazione scontata, ma vi assicuro che per molti altri non lo è!

Passiamo, quindi, alla seconda parola che, nei giorni recentissimi, sta venendo abusata e privata di tutto il suo significato: “Pace”!

Ovviamente mi riferisco all’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo!

Sì, cominciamo con usare bene le parole, proprio da questo punto: si chiama invasione!

Un esercito che entra, in armi, nel territorio di uno stato sovrano sta commettendo un’INVASIONE!

Puoi chiamarla come ti pare, sempre d’invasione si tratta!

Napoleone invase l’Italia (oggi è il 5 Maggio), anche se affermava di stare diffondendo gli ideali libertari della Rivoluzione Francese!

Gli USA stavano invadendo Afghanistan e Iraq, anche se la chiamavano “lotta al terrorismo” o “Peace Keeping”.

La Russia ha invaso l’Ucraina, anche se la chiama “Operazione Speciale”, questa cosa deve essere ben chiara!

Io sono convinto che le ragioni di quest’INVASIONE siano meramente territoriali ed economiche: Putin vuole accaparrarsi l’egemonia sul Mar Rosso e le importanti risorse energetiche e minerarie del territorio Ucraino.

Voglio, però, per un attimo, far finta di credere che le ragioni siano quelle che i russi affermano: denazificazione (brrrr, solo a sentire questa parola) e bilanciamento della “minaccia” NATO.

Ipotizziamo che queste due situazioni siano vere: quindi?

L’Ucraina è (ancora) un paese sovrano e ha il diritto di decidere come gestire la propria politica interna e quella estera!

Se gli ucraini volessero un governo di estrema destra o di pastafariani, dovrebbero avere in diritto di averlo! Se desiderano entrare nella NATO hanno il diritto di farlo!

Insomma, quest’invasione “preventiva” è una grandissima stronzata, come lo erano le guerre preventive degli USA ai loro tempi!

È come se il mio vicino acquistasse un SUV e io gli dessi fuoco, perché un giorno potrebbe urtare la mia auto, uscendo dal parcheggio.

Mi sembra quindi chiaro che QUESTA guerra sia stata iniziata, arbitrariamente, dai russi e che il modo più GIUSTO per terminarla sia che questi facciano dietro front e tornino a casuccia loro!

Così, però, non la pensa una larga fetta della popolazione e della politica italiana: secondo molti la “Pace” corrisponderebbe alla resa degli ucraini!

“Resistere è inutile”, tanto ormai la guerra è persa, dicono! Io rispondo: cosa non vi è ben chiaro del concetto di “resistenza”?

Si “resiste” quando le cose vanno male, altrimenti si chiamerebbe “controffensiva”, no?

No, secondo questi abili statisti la colpa del protrarsi delle ostilità sarebbe da imputare al popolo ucraino, che si ostina a resistere, al suo presidente Zelensky, che non li invita ad arrendersi e a tutti quelli che sono d’accordo con l’invio di armi!

Il ragionamento che fanno è semplice: senza armi, gli ucraini non potrebbero più resistere, la Russia vincerebbe e sarebbe la Pace!

Come ho detto, sembra un ragionamento semplice, ma in realtà è semplicistico, che non è la stessa cosa!

LA PACE non è qualcosa di semplice: è delicata e complessa come un fiore e a volte le bastano poche gocce d’acqua, altre volte necessita di un’asticella di sostegno, altre ancora di una serra!

Che “Pace” sarebbe, quella che auspicate? Soprattutto sarebbe “Pace”, per chi?

Non sarebbe certo Pace per il popolo ucraino, che si vedrebbe privato di terra, autonomia e di Libertà! Sarebbe Pace, senza Libertà?

Sarebbe una “Pace” ingiusta! Si può avere Pace, senza Giustizia?

Ancora, sempre gli stessi “pacifisti” (li virgoletto, perché non posso fare altrimenti), affermano che l’Europa avrebbe dovuto dimostrarsi neutrale, per poter fare da mediatrice nei negoziati, sempre per amore della “Pace”!

Di nuovo vi chiedo, quale “Pace”? Quando Putin avrà conquistato l’Ucraina, con la scusa di non volere la NATO ai propri confini, si ritroverà a un passo dalla Romania, che fa parte sia della NATO che dell’UE!

Sarebbe Pace, per noi europei, avendo al confine una nazione che si dichiara apertamente ostile?

Ipotizziamo, però, anche che TUTTI i paesi europei uscissero, in blocco, dalla NATO e formassero, finalmente, un esercito comune: Putin si sentirebbe tranquillo e in “Pace”, con una NATO che, in pratica, avrebbe semplicemente cambiato nome?

Quindi, fatemi capire, questa “Pace” che volete è semplicemente calarsi le braghe e permettere a una potenza militare di fare quello che vuole ai nostri confini?

Attenzione, perché il confine è una linea immaginaria e non ci vuole nulla a oltrepassarla: a quel punto la “Pace” sarebbe permettergli d’invaderci?

Sì, lo so, le mie sono tutte ipotesi: sto solo cercando di capire a quale punto la Pace diventerà poter vivere a casa propria, da padroni, senza che qualcuno tenti di abbatterla!

In altre parole, quando, secondo voi, potremo cominciare a combattere per la PACE?

No, signori e signore mie, quella che questi nuovi “pacifisti” chiedono non è Pace: stanno semplicemente lasciando il posto all’auto del furbetto, nella coda in autostrada.

La coda rallenta e il fatto che nessuno si lamenti viene chiamato “Pace”, ma quella parola, a quel punto, non ha più alcun significato!

Noi Italiani siamo liberi, come tutti gli altri Europei, di scegliere di non inviare armi agli ucraini. Siamo liberi anche di continuare a comprare Gas e Petrolio dai russi. Siamo liberi di fare quello che ci pare, ma dobbiamo smetterla di dire che sarebbe per amore della “Pace”!

È una “Libertà” monca dell’onore, ma l’abbiamo!

Diciamo la verità, quindi: diciamola agli ucraini!

“Cari ucraini, ci dispiace molto per la vostra situazione, ma non possiamo appoggiarvi militarmente. Non ci va di farci nemici i russi: dipendiamo da loro energeticamente e dobbiamo pensare anche ai nostri interessi! In più, ci non abbiamo tutta questa voglia di ritrovarci sotto bombardamento, dopo due anni in pandemia. Dovete capire che, ultimamente, per noi “sopravvivere” ha voluto dire stare chiusi in casa due mesi, ad aspettare il fattorino della pizza. Per noi “resistere” vuol dire prendere il treno e sopportare la mascherina per più di un’ora. Capirete bene, quindi, che non siamo pronti ad affrontare una guerra vera e speriamo che, non aiutando voi, Putin ci consideri fuori dai suoi obiettivi.
Abbiate cura di voi, perché noi non ne avremo.
Gli italiani per la pace.”

Ecco, questa sarebbe la verità, perché se si fosse davvero amanti della “Pace”, allora la si dovrebbe difendere, quando qualcuno la calpesta!

Voi non difendete quello che amate? Se qualcuno tentasse di far male ai vostri figli, non li difendereste? Cosa fareste se i figli non fossero i vostri, ma del vostro vicino o di un vostro amico?

Se vi girereste dall’altra parte, per amore della “Pace”, ringrazio di non essere vostro amico o vicino.

Ricordate però che, prima o poi, il vicino bisognoso d’aiuto potreste essere voi e quel giorno vorreste tanto che qualcuno decida d’intervenire.

La Pace non può essere neutrale, in quel caso si chiamerebbe vigliaccheria!

La Pace non esisterà mai per tutti, finché molti chiederanno a pochi di rinunciare alla propria!

La Pace non è un proclama, ma un progetto, un lavoro duro e faticoso.

La Pace non è un miracolo: non la si ottiene pregando!


Photo de Polina Kovaleva provenant de Pexels


2 pensieri su “Come ti cambio il significato della parola “Pace” e altre fantasiose capriole.

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