Il (mio) diritto di censura

IO RIVENDICO QUI IL MIO PERSONALE DIRITTO DI CENSURA!

La parola “censura” ha, nel corso degli anni, assunto un significato negativo. È giusto, è sempre stato giusto, in quanto attività tipica e caratterizzante di forme di governo dispotiche, dittatoriali o semplicemente bigotte.

La censura, in passato, è sempre stata utilizzata per zittire opposizioni politiche o per allineare forme d’espressione, per “ripulire” un film, una canzone, per “educare” una testata giornalistica.

È normale che noi, quindi, oggi, inorridiamo solo a sentirne parlare.

Mi chiedo, tuttavia, se il contesto contemporaneo non imponga una rivalutazione, una riabilitazione di questa parola.

ATTENZIONE, non sto parlando di chiudere la bocca a movimenti politici o alla stampa, lungi da me anche solo pensarlo, ma di riflettere sulla necessità di accreditare ogni tipo di manifestazione del pensiero, a chiunque: è davvero necessario e non è, in alcuni casi, addirittura nocivo?

La mia domanda è semplice: davvero TUTTE le opinioni sono degne di rispetto?

Davvero, quindi, chiunque ha il diritto di manifestare la propria opinione, sempre e in ogni caso?

Stiamo vivendo tempi difficili, dovuti a una serie di concause, che aggravano e si integrano con la pandemia in corso.

I social sono invasi da fake news, le piazze sono assediate da negazionisti, che PRETENDONO che la loro opinione venga ascoltata e ASSECONDATA.

Io, a questo punto, mi chiedo perché devo tenere conto del parere tecnico-scientifico, in materia d’infettivologia, dato da un esperto piastrellista di Novara?

Per carità, nulla contro i piastrellisti, rappresentanti di un lavoro artigianale antico e di tutto rispetto, ma non credo siano i più adatti a dare pareri in materia medica.

Del resto, proprio perché il piastrellista è un artigiano con competenze specifiche e difficili da acquisire, se non nel corso di anni e anni di esperienza, voi vi fareste piastrellare la casa da un cardiochirurgo di Sassuolo?

Io personalmente preferirei affidare il lavoro al piastrellista di Novara, sperando di non aver mai bisogno del chirurgo di Sassuolo.

Oggi, invece, non funziona così: tutti si sentono liberi di manifestare il proprio parere, su materie che non gli competono, pretendendo anche che questo parere venga tenuto di conto, quando si devono prendere decisioni importanti per tutta la collettività.

Questo accade perché in una società “inclusiva” tutti devono avere il diritto di partecipare…

MA SIETE IMPAZZITI TUTTI?

Perché mai un piastrellista di Novara dovrebbe avere il diritto di essere tenuto di conto nelle decisioni sulla salute pubblica? Perché?

Perché mai il leader del movimento No Pass è un portuale di Trieste? Perché mai qualche giorno fa, in TV, stavano intervistando un’estetista di Roma, in merito all’efficacia dei Vaccini? Perché mai, qualche tempo fa, ho assistito a un confronto tra Luca Parmitano (Astronauta con un curriculum invidiabile) e due terrapiattisti?

LO RIPETO:

Perché abbiamo messo LUCA PARMITANO a confronto con DUE TERRAPIATTISTI?

Capite il paradosso di tutto questo? L’opinione, sulla geografia astronomica, di un astronauta rispettato in tutto il mondo, per qualche minuto è stata ritenuta pari, in diritto di manifestazione, a quella di due terrapiattisti.

Sì… I terrapiattisti… Quelli che dicono che la terra è piatta, che attorno c’è un muro di ghiaccio, sorvegliato da antichi giganti e che il sole e la luna sono luci a led… QUELLI!

Su, confessatelo, quando pensate che questi tizi son ostati messi allo stesso livello di Parmitano, anche solo per qualche minuto, non vi sale quel primordiale e genuino istinto di censura?

Se poteste, non oscurereste tutte le loro pagine, i profili, i canali e i siti web?

VABBEH FO’, MA QUESTO FAREBBE DI NOI DEI FASCISTI”… Lo so che qualcuno lo sta pensando!

Sinceramente? Non me ne frega più nulla! Questa paura di essere accusati di essere fascisti è la minaccia con la quale gli idioti, troppo spesso, riescono a prendere la parola.

Negare il confronto a un terrapiattista non è essere fascisti, è semplice buon senso!

Non tenere conto dell’opinione di un piastrellista di Novara o di un’estetista di Roma, in materia di vaccini, non è essere fascisti, ma il modo più ragionevole di affrontare la questione.

Quindi io reclamo, lo ripeto, la riabilitazione della parola “censura” e l’istituzione del “Diritto di censura”.

In fondo, ogni nostro diritto ha degli ambiti d’applicazione e dei limiti d’utilizzo, superati i quali se ne risponde personalmente.

Perché non fare lo stesso con la censura?

Concediamo a chiunque la possibilità d’ignorare alcune opinioni, salvo ovviamente poi risponderne in caso di eccesso di potere.

DETTO CHIARO CHIARO: non credo che i ristoratori di Roma e di Milano si lamenterebbero, se il questore negasse le manifestazioni No Pass e No Vax, che ultimamente sono la vera minaccia al loro lavoro.

Vado oltre: basta ospitarli in TV, dargli spazio sui giornali, permettergli di diffondere fake news e dati falsati.

Basta, perché, mentre salvaguardiamo LA LORO libertà d’opinione, non stiamo tutelando Concetta, casalinga di 80 anni, che non ha le basi per distinguere tra un’opinione accreditata e una boiata, credendo alle teorie strampalate del piastrellista che “la illumina” sui pericoli del vaccino, mentre le cambia le mattonelle del cesso.

Così Concetta, che ha rispetto del piastrellista, perché lo conosce da una vita, gli crede e decide di non vaccinarsi, poi va in chiesa, prende il covid e si ammala gravemente, in quanto ottantenne, finendo in terapia intensiva e togliendo il letto a Giovanni, che ha avuto un attacco di cuore…

Ecco fatto, abbiamo ucciso due persone, per tutelare l’opinione sui vaccini di un piastrellista…

Magari non siamo fascisti, ma siamo proprio coglioni!

4 pensieri su “Il (mio) diritto di censura

  1. Come la racconti protesti avere ragione peccato che non sia così.
    Nei sette milioni di persone che non si sono vaccinate, anch’io nonostante non abbia nulla contro il vaccino, la maggior parte dicono cose sensate.Le poche migliaia che vanno in piazza e dicono cazzate lo fanno tanto quanto i vaccinati.
    Il problema e su questo non si discute è che il vaccino non è obbligatorio, ma su base volontaria e le leggi non si basano sul volontariato. Il green pass è una porcata fatta da questi incapaci, i centomila morti iniziali in buona parte sono merito delle politiche fatte da questi che ora parlano di moralità. Guardati report tanto per farti un’idea, e di Speranza ignobile essere.
    Lo rendano obbligatorio invece che usare questi sistemi schifosi.
    Io moralmente non prendo lezioni da nessuno, non ho violato nessuna legge e sono discriminato questa è la realtà.Io sulla coscienza non ho nessun morto quelli che tu appoggi migliaia.Abbraccia il cinese di Mattarella ne è l’esempio. Quando andavano chiuse le frontiere.
    Se domani il vaccino è obbligatorio vado, se è volontario decido io.
    200 euro al mese per lavorare, e ora 400 e il vaccino rimane su base volontaria il metodo è fascista e se non capisci la deriva che abbiamo preso mi dispiace per te.

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    1. Se non si discute, non discuto… Applico il mio diritto di autocensura. Però sinceramente una cosa vorrei dirla: il vaccino è gratis, l’alternativa è il tampone e se tu scegli la strada a pagamento, di certo non te la pago io.

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      1. Puoi dire quello che vuoi o autocensurarti . I fatti sono fatti e non discuti perché non hai argomenti. Io non discuto il vaccino e tu non sai più cosa dire. Fino a prova contrario io lavoro e pago le tasse da quarantanni.
        Per dire la cazzata che il vaccino è gratis e il tampone me lo devo pagare e tu non me lo paghi potevi autocensurarti fino in fondo. Dici le stesse cose dei Renziani ed ho detto tutto. Il tampone non serve a niente lo sanno tutti è stato fatto solo per obbligare col ricatto del denaro le persone a vaccinarsi sempre volontariamente
        Il vaccino te lo ricordo e mi pare che fai fatica a capirlo è su base volontaria, volontaria volontaria, volontaria, volontaria, volontaria e non è obbligatorio.
        Come detto ci sono non vaccinati che dicono cose senza senso e poi ci sono i vaccinati che che fanno lo stesso.
        Buona autocensura non serve che rispondi, anzi è meglio. Scrivi a Renzi o a Faraone che con loro vai d’accordo.

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