La bambina, il bullo e le pecore travestite da leoni

Devo confessare che nei giorni passati ho valutato molto l’idea di chiudere questo blog. Cosa è cambiato? Nulla! Lo sto ancora valutando.

Intanto che valuto, però, voglio raccontarvi una favola moderna, che chiameremo “La Bambina, il Bullo e le pecore travestite da leoni”.

In questa favola non ci sono eroi, né principesse. In questa favola non ci sono streghe cattive o cacciatori. In questa favola non c’è un lieto fine, ma neanche uno brutto: un finale, purtroppo, non c’è proprio.

Protagonisti principali della favola, come anticipato nel titolo, sono “La Bambina” ed “Il Bullo”, in questa versione interpretati, rispettivamente, da Erika L. e Matteo Salvini.

Chi sia il secondo, purtroppo, lo sappiamo ormai bene tutti. Erika L., invece, è una new entry della scena favolistica italiana: una ragazzina di 19 anni, ancora inesperta del palcoscenico mediatico e perfino senza un grande talento attoriale, ma che si è trovata al momento giusto e nel posto giusto, vincendo il casting per la favola.

Lasciate che vi racconti, a questo punto, questa per niente magica e assolutamente non meravigliosa favoletta.

C’era una volta, nei cieli di un paese piccino piccino, un bianco e lucente aeroplanino.

Sull’aeroplano, seduti vicini vicini, c’erano una bambina ed un bullo: lei con le sardine, lui coi gattini.

Stranamente, il bullo, per una volta tanto, se ne stava buono buono: dormiva, era stanco.

Accanto al bullo, la bambina, che era ancora piccina piccina ed un po’ stupidina, pensò bene di farsi una risatina.

“Ora gli scatto una bella fotina, mostrando il ditino con la manina, così tutti sapranno che sono una sardina”, pensò la bambina.

Con il bullo sullo sfondo e mettendosi in posa, fece clic col telefono e pubblicò commentando: “guardate amici, riposa!”

Quando il bullo scoprì la foto al suo risveglio, si arrabbiò tantissimo, colpito nell’orgoglio.

La sua rabbia non era dovuta solo al gesto infame, ma anche perché nessuno lo aveva svegliato per il pranzo ed aveva fame.

Il bullo, in fondo è ben risaputo, ha sempre fame e solo se dorme resta muto.

Una volta atterrati, il bullo sguinzagliò i suoi segugi, tramite un comunicato ufficiale fatto dai suoi banditori.. Di odio voraci!

Dopo qualche ora la bambina fu costretta in ritirata, anche perché i seguaci del bullo l’avevano di morte minacciata.

FINE

Che c’è? Ve l’ho detto che il finale non era nulla di eccezionale, anche perché questa storia non ha una fine, né un inizio: va avanti da molto prima di quella foto e continuerà per molto tempo ancora, solo con personaggi diversi.

In questa storia perdono tutti, ripeto: qui non ci sono eroi o vittime!

Parliamoci chiaro: per quanto quella foto ci/mi abbia fatto ridere, è stata davvero una mossa stupida, maleducata ed infantile… Sembra quasi un gesto di una ragazzina adolescente… Giusto?

Beh, allora AL MASSIMO possiamo accusare Erika L. di essere ancora una ragazzina adolescente, cosa che, avendo lei solo 19 anni, non mi sembra poi così grave!

Capisco e condivido alcune delle obiezioni dei sostenitori di Salvini, ne elenco qualcuna:

  • La ragazza avrebbe potuto cogliere l’occasione per affrontare l’ex ministro di persona, faccia a faccia, da sveglio.
  • Proclamandosi “sardina”, quindi contro ogni forma d’odio, non le fa onore aver utilizzato quello che, seppur goliardica, è pur sempre un gesto d’odio.

Ehm, no… Condivido solo queste due… Ho fatto male i conti!

Adesso, però, veniamo al bullo, anzi alle differenze tra lui e la bambina.

PRIMA DIFFERENZA: Erika L. è una ragazzina di 19 anni, Matteo Salvini un uomo di 46.

SECONDA DIFFERENZA Erika L. ha un profilo twitter seguito da poco più di 600 persone, Matteo Salvini ha 1.200.000. followers.

TERZA DIFFERENZA: Erika L. si candida a far fare una risata agli amici, Matteo Salvini a governare gli italiani.

QUARTA DIFFERENZA: Salvini dispone di un ufficio marketing, Erika L. NO!

Insomma, arrivo al punto. Erika sarà anche stata una bambina un po’ frivola e leggera nel suo gesto, ma Salvini è un capo politico, perfettamente consapevole del suo ruolo, del suo potere e delle conseguenze di un suo gesto.

Quando ha attaccato PUBBLICAMENTE la ragazzina, sapeva bene quello che sarebbe accaduto: tutti i suoi seguaci, immemori delle volte in cui il loro leader ha mostrato lo stesso dito alla bandiera che ora difende, si sarebbero scagliati contro quella ragazzina, con tutto l’odio di cui solo il web può essere capace… QUESTO SALVINI LO SAPEVA BENE!

Da un lato abbiamo un selfie di cattivo gusto, dall’altro la gogna mediatica e le minacce di morte: VI SEMBRA EQUO?

Quanta fiducia si può avere di un uomo adulto che si mette a fare a pugni con una bambina, anche è lei a cominciare?

La ragazzina in questione si definisce “Sardina”, questo ovviamente ha adirato l’ex ministro ulteriormente, che si è ritrovato tra le mani un’occasione d’oro: fare la vittima!

A lui ed ai suoi seguaci non importa l’età della ragazza, ma che sul suo profilo abbia scritto “sardina”. Quel dito medio ha fornito il fianco per un attacco diretto al movimento e non si può neanche controbattere: è vero che è stato un gesto maleducato e fuori luogo, del tutto distante dai valori che quel movimento mette a base della sua esistenza. Chi lo sostiene dovrebbe SEMPRE avere il buon senso di non fornire spunti per minare la sua credibtilità, ma… Ma… Ma…

ERIKA L. HA 19 ANNI!!! Questa sarà sempre la mia risposta!

Ho preso parte a due eventi delle sardine e SO BENE che in quelle piazze non sono tutti ben consapevoli di cosa sta accadendo e la motivazione è semplice: NON SONO LEADER POLITICI!

Il Leader, semmai, è Matteo Salvini: da lui sì che ci si aspetta un contegno superiore ed una condotta più lungimirante, anche nel difendersi dagli attacchi… DAGLI ATTACCHI DI UNA RAGAZZINA IN QUESTO CASO!!!

Quindi, riassumendo:

  1. Erika L. è stata ingenua, immatura, leggera ed un po’ maleducata… Cioè è stata una normale diciannovenne della sua generazione.
  2. Matteo Salvini si è comportato da bullo… Cioè è stato Matteo Salvini.
  3. Il web si è comportato da gogna mediatica… Cioè ha funzionato ocme normalmente sta funzionando il web…

Quindi… Non è successo nulla!

E poi mi chiedo perché voglio chiudere questo blog… MAH… Chissà!

9 pensieri su “La bambina, il bullo e le pecore travestite da leoni

      1. Quello sarebbe un sogno. In realtà volevo solo dire che il gesto della ragazza non è stata poi tutta sta gran contestazione, anzi, ha dato a Salvini ancora più visibilità… Se loro ragionano col culo, noi dovremmo utilizzare la testa, non credi?

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    1. Su di un ring vero, ma in strada ci si aspetta che chi è consapevole della propria forza sappia dosarla, altrimenti autorizziamo tutti i possessori di pistole ad usarle solo perché possono. In ogni caso tyson non è proprio un esempio da seguire in materia di statura morale

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    2. Ps: magari leggendo si scopre che nell’articolo nessuno ha difeso le sardine, né la ragazza, né menzionato altre parti politiche… Si è solo richiesto ad un aspirante capo di stato di avere più coscienza delle proprie comunicazioni: si chiede troppo ad un aspirante CAPO DI STATO?

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