“Abbi cura di me” (Sanremo 2019)

Quest’anno non sto seguendo Sanremo essenzialmente per mancanza di tempo, l’ho guardato un’ora ieri sera, ma mi ha annoiato, è un po’ lento, tra una canzone e l’altra c’è troppo caos, semplice. Mi esprimo in maniera semplice e diretta senza “filosofare”. Ascolto qualche canzoni in base alla curiosità personale, a ciò che leggo, a ciò che suscita nella critica e nei social … e allora approfondisco.

Mi era sfuggita “Abbi cura di me” di Simone Cristicchi, leggo che Morgan, persona per cui nutro molta stima e di cui l’opinione mi interessa sempre molto – che poi la condivida o meno è un altro discorso – il quale scrive ” Un vero cantautore deve lanciare messaggi di questo tipo, semplici, umani, comprensibili e pieni di slancio personale che diventa esempio, stimolo e slancio per tutti gli uomini e le donne che hanno perso il coraggio e la forza di stare al mondo. “

Mi accingo, quindi, ad ascoltare la canzone.

Non riporto il testo, perché dovrei citarlo interamente, nessuna frase prevale sull’altra, vi invito quindi all’ascolto (a fine pagina il link).

E’ molto più di una banale canzone d’amore inteso tra due fidanzati, è una preghiera, una speranza che si può volgere a chiunque, madre, fratello, amico, fidanzato, estraneo con cui scambi uno sguardo per strada, qualcuno per cui poi si abbia voglia di prendersi cura, non lo riconduco essenzialmente al fatto che qualcuno si prenda cura di me, come dice il titolo, ma posso essere anche io a volermi prendere cura di te, qui va letto il messaggio universale di questa poesia in musica.

Inutile negarlo, tutti sperano di incontrare nella propria vita una persona che si prenda cura di noi, che ci chieda “come stai?“, che ci dica “quanto arrivi a casa dimmelo“, che abbia voglia di insegnarti a volare e che ti insegni anche come atterrare, qualcuno che ti raccolga dalla merda e ti faccia ritornare in pista, che ti asciughi le lacrime e ti dica “io sono qui“, a volte proverai delusione e sconforto, perché tutti sono umani e tutti sbagliano e sbaglieranno. Questo mondo ci potrebbe offrire di più, ma è quel che è, ma possiamo trovare rifugio in qualcuno che condivida con noi questa confusione colorandola un po’ e urlare “vaffanculo” quando serve.

Spesso ci nascondiamo dietro al fatto “io non ho bisogno di nessuno, sto benissimo da solo“, ma sono stronzate, sono un nascondersi dietro ad una becera realtà, perché trovare qualcuno che ti legga l’anima non è semplice, potrebbe accadere anche solo una volta nella vita, potrebbe durare 3 mesi o 30 anni, non è dato a sapersi.

Getto queste parole direttamente su questo blog senza tener nulla dentro, raccolgo i miei pensieri scrivendoli in maniera chiara e diretta, perché è questo a cui esorta la canzone.

Forse è nella fragilità estrema che dobbiamo avere maggior coraggio.

Simone Cristicchi – Abbi cura di me

https://www.youtube.com/watch?v=0o6zza76pDg

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