Alle mie amiche (e al mondo) – pensieri notturni sul femminismo, i baobab, i peri, i banani, le fontane e altri deliri.

Le mie amiche sono in pensiero per me.

(Parentesi: è inutile che adesso vi offendete. Nessuno vi conosce e se vi riconoscete, sappiate che tutte abbiamo queste amiche!)

Le mie amiche, quelle ragazze, quelle donne (eh, sarebbe ora di chiamarci per nome), che nascondono ai genitori di usare il tampax nell’era in cui sarebbe già il caso di fare pubblicità capillare e diffusa alla coppetta mestruale (più igienica, più economica, più ecologica), che in gravidanza e dopo la gravidanza non fanno sesso (credete che i vostri mariti siano Padre Pio?! Ma soprattutto: VOI COME CAVOLO RESISTETE?! CHE DROGHE USATE?!), che usano come metodo di contraccezione l’ASTINENZA (l’urlo di Munch è la faccia che sto facendo adesso), che se sei troppo esigente non ti tieni mai nessuno (ma questo Nessuno a te ti vuole tenere?), che “gli uomini sono tutti uguali”… Sono in pensiero per me.

Dicono che così io non troverò una storia seria, e dicono che io la sto cercando. Strano, perché stamattina mi sono guardata allo specchio e ho pure fatto conversazione con me stessa, e non mi ricordo di aver pensato di essere alla ricerca di una “storia seria”. Al massimo mi piacerebbe trovare un grande amore, di riconoscere tra i tanti piccoli che trovo una settimana sì e una no uno di quelli che, con le temperature e il concime giusto, non mi si affloscia come il basilico sul davanzale nei paesi bui e freddi. Ma come si trova il grande amore? Si mette un annuncio?

Le mie amiche dicono che, tipo, se con una persona ti emozioni proprio assai, e vuoi una storia seria, allora insomma, che cos’è questo fatto che ti concedi facilmente? Lo devi fare schiattare.

E qui io non riuscirei ad andare avanti con questo post e lo faccio solo per il bene dell’umanità (VI SCONGIURO!), perché ogni volta che una donna fa schiattare un uomo DI PROPOSITO in realtà sta schiattando lei stessa. Non sono dell’idea che ci si debba “concedere” nella speranza di ottenere amore e attenzione da un uomo, ma penso che sia altrettanto malato credere che, se ti fai venire una paralisi vaginale a furia di conservarti le parti basse, vincerai in premio il cuore del povero sfortunato.

E io qui non riuscirei ad andare avanti con questo post, perché abbiamo trent’anni passati e siamo nel 2018 e mi tremano le mani al solo pensiero che devo DAVVERO stare qui a spiegare questa cosa alla gente, perché tra quelli che leggono ci sono persone che ancora, come le mie amiche, credono a queste stronzate.

E a trent’anni suonati, io sono stufa di fingere. Di fare i giochetti. Ma ero stufa già a quindici, figuratevi a trenta come sono stufa di continuare a sentire le stesse cose che sentivo dire già a quindici! Volevate che fingessi… Non ci sono mai riuscita. Quando ci sono riuscita ho finto solo con me stessa.

Quindi vorrei dire a voi, di passaggio, e alle mie amiche: vivete in un’epoca e in un luogo in cui, se lo desiderate, potete fare sesso, e se non lo desiderate, potete non farlo. Così semplicemente meraviglioso. Vivete in un’epoca e in un luogo in cui, veramente, se uno vi considera zoccole per questo, il problema è loro, ed è inutile che mi continuate a dire il contrario, perché qui LA COLPA È NOSTRA: se continuiamo a compiacere gli altri per farci rispettare, non saremo mai veramente rispettate, se continuiamo ad agire con la paura del giudizio degli altri non saremo mai veramente libere, e quindi poi è inutile che vogliamo scandalizzarci per quelli che picchiano, che gettano benzina, acido, che violentano, è INUTILE se poi pensiamo che, per CONQUISTARE il cuore di un uomo, dobbiamo FARE LE PREZIOSE.

Perché tutte queste cose ci starebbero anche, se fossero UN GIOCO. Un bellissimo gioco, che io adoro fare, quando so che è un gioco, e che posso decidere di non fare, quando mi rompo le palle di giocare a quel gioco, ma voglio giocare a un altro.

Perché vi voglio rivelare un paio di piccole cose che ho imparato a spese mie:

  1. I CUORI CHE NON VOGLIONO ESSERE CONQUISTATI NON SI CONQUISTANO. Non importa se ci state o non ci state. Potete starci subito e non conquistare niente, potete starci dopo anni e non conquistare niente comunque, o potete starci subito e conquistare o potete starci dopo anni e conquistare. Dice, ma culturalmente sappiamo che gli uomini (delle nostre zone, ma di molte altre zone del mondo pure) sono portati a non considerare per un rapporto “serio” (marò quant’ a’ schif ‘sta parola) una donna che ci sta subito… E certo, donne! Allora supportiamoli, eh? Manteniamo lo status quo! Ma soprattutto, seguitemi al punto 2…
  2. SE UN UOMO PRONTO AD ESSERE CONQUISTATO CI PROVA CON TE PER TESTARTI, MA IN REALTA’ SI ASPETTA CHE TU NON GLIELA DIA, E SOLO IN TAL CASO SARA’ FELICE DI CONSIDERARTI DEGNA DEL SUO AMORE… È UN TROGLODITA! Innanzitutto, perché tu non sei il Padre Eterno, che ci provi con me per testarmi. Lo diceva la canzone: “Sono una donna, non sono una santa, non tentarmi, non sono una santa.” In secondo luogo, perché il coglione forse non ha capito che la scema che non la dà a lui l’ha data o la darà a un suo simile che a sua volta penserà bene di un’altra. In terzo luogo, perché non è che una donna che ha voglia di scopare ha qualcosa che non va (VI PREGO DITEMI CHE ABBIAMO TRENT’ANNI, CHE ABBIAMO UN’ISTRUZIONE, CHE E’ IL TERZO MILLENNIO), anzi, vi dirò di più, significa soltanto con la salute è tutto a posto. Quarto, ma più importante di tutti: dunque, tu, sorella, vuoi un troglodita accanto? Se è così, fa’ pure. Trattieniti fino a quando ti fa male e soprattutto, non telefonare mai per prima, non invitare mai per prima. Ma se a te non va bene un troglodita, ma pensi di essere nata libera e di avere il diritto di celebrare la tua femminilità come cazzo ti pare, è il caso che ti trovi un tuo simile: uno intelligente, uno al quale non importa vedere il curriculum della tua carriera sessuale, uno che non ti testa, ma ti tiene testa, uno per il quale in te ci sono cose più importanti dell’imene perduto e che, per questo, se gliela dai subito va bene e se non gliela dai subito, va bene lo stesso. E che il fatto sia reciproco.
  3. L’AMORE NON SI CONQUISTA, LE PERSONE NON SI CONQUISTANO: SI TROVANO. Sì, devo contraddire le parole che ho usato finora: ho detto che si può conquistare solo chi si vuole far conquistare e questo significa esattamente che non c’è niente da conquistare. Se volete un elefante, è inutile che provate a conquistare una giraffa, ma soprattutto, se siete un elefante, è inutile che provate a trasformarvi in giraffa per conquistare una giraffa! Vi farete un male assurdo e presto o tardi vi renderete conto che la giraffa per voi non andava bene!!! Come si trovano le persone? Così, bello e buono. Anzi, vi dirò di più: se non ci si chiude nel guscio, se non ci si mette una specie di burqa mentale per cui si passa inosservate alle altre giraffe (per esempio, se siete, come me, giraffa), succede anche più spesso di quanto siamo abituati a credere. Basta andare nei posti che ti piacciono a fare le cose che ti piacciono. Le giraffe preferiscono l’habitat delle giraffe, è naturale. A volte capita anche di avvistare una giraffa a una certa distanza, eh, può capitare. Dice, ma non con tutte le giraffe che trovi poi trovi l’amore. E allora mi dovete seguire ai punti 4 e 5…
  4. L’AMORE HA PIU’ FORME DI QUANTE SIAMO ABITUATI A CREDERE e non si esaurisce nell’avere questa urticante “relazione seria”, anzi: spesso le relazioni serie nascono senza che ci sia quel grande amore, ma semplicemente perché siamo abituati a pensare che è il momento di avercela, questa relazione seria. Nulla in contrario, gente, basta sapere cosa si vuole. Se volete una relazione seria, la potete avere, ma non significa per forza che è una relazione d’amore. E se avete l’amore, potete averlo in modi innumerevoli. Sì, vi toccherà qualche volta spiegare alla gente tardiva: “No, ci vedete qui seduti ad amoreggiare in questo luogo, ma non siamo fidanzati, non lo siamo ancora, non si sa se e quando lo saremo, semplicemente ci vogliamo bene così tanto che in questo momento avevamo voglia di amoreggiare senza nasconderci.” Vi capiterà di avere un amore con cui vi piace andare al cinema, uno con cui vi piace cucinare, uno con cui vi piace fare sesso, uno con cui vi piace andare al mare. Vi accorgerete, magari, che l’amore l’avete anche con le amiche, con i genitori, con i fratelli, che è amore anche quando danzate, cantate, scrivete, preparate il tiramisù. Scoprirete che è amore anche quando siete da sole, vi guardate allo specchio e vi rendete conto di essere un capolavoro, perché siete fatte apposta perché l’amore vi scorra attraverso. Che bello rendersi conto che sì, ci piacerebbe avere dei bambini perché gli ormoni ci chiamano a continuare la specie, ma che se non troveremo l’amore con cui possiamo fare insieme diverse cose che ci piacciono oltre a fare i bambini, non siamo poi donne di serie B, anzi, abbiamo davanti tutte le altre possibilità che le altre scartano.
  5. L’AMORE, SE FOSSE UNA CINQUANTA EURO TROVATA PER TERRA, ANDREBBE COMUNQUE MANEGGIATO CON CURA. Non è che uno che trova l’amore a una festa, un pomeriggio a casa di amici, una mattina in biblioteca, ha trovato. Fidatevi di una che si innamora ogni due settimane di persone, cose, città, animali e ADORA questi impeti di euforia. Non avete trovato ancora niente. Cinquanta euro si può andare a spenderli subito in, che ne so, coperchi per le conserve, e voi magari le conserve non le fate nemmeno. Oppure si possono investire in biglietti del gratta e vinci. Oppure si può semplicemente constatare che avete avuto una botta di culo a trovare cinquanta euro per terra. Il paragone della cinquanta euro è super infelice. Allora, facciamo che non avete trovato per terra cinquanta euro, ma avete trovato un germoglio di baobab. Vi ricordate quanta cura aveva il Piccolo Principe del baobab? E il Piccolo Principe era pure molto masochista, eh. Non siate così masochisti, ma prendetevi cura dei baobab. Ma fatelo in due… Non è amore quando i baobab si curano da soli.

Quindi, tornando indietro: due giraffe si incontrano e, una strizzata d’occhio, un pizzico sul sedere, cominciano a fare un GIOCO. Si corteggiano, si danno la caccia, si palesano, si concedono, si nascondono, si disvelano. Se si innamorano (più a lungo di due settimane) avranno a che fare con questo baobab. Se no, niente baobab. Forse coltiveranno un pero, o un banano (ho una persona cara che ama molto i peri e i banani), insomma io non lo so, non so nemmeno se poi crescano, questi baobab: io non penso che tutti si innamorino allo stesso modo e a tutti cresca la stessa pianta. Non penso nemmeno che ci si debba innamorare per forza. Io mi innamoro sempre, per questo, se ci pensate, è come se non mi innamorassi mai. La novità sarebbe veder crescere un pero, un banano, un baobab, ma anche una piantina di basilico. E poi, veramente, amiche mie, un amore senza matrimonio, senza figli, senza scristi e scazzi, senza cene fuori, senza presentazioni ufficiali, non è meno amore di una vita in cui si nascondono i tampax, si sta in astinenza durante il matrimonio, ci si priva delle cose piacevoli per compiacere gli altri. È solo un amore diverso. Un amore parallelo ad altri amori diversi tra loro, è solo un amore diverso.

Oltre al fatto che l’incubo della menopausa, che ci perseguita come un anatema, non dovremmo averlo solo quando pensiamo alla data di scadenza per fare i figli… Ma soprattutto quando ci facciamo un conto di quanto tempo della nostra vita in cui potevamo goderci i doni di Madre Natura abbiamo sprecato a farci seghe mentali. Moriremo tutti! Approfittatene finché siete in tempo!

Dice: ma non lo vorresti tu l’Amore? E mo vi sto ridendo in faccia sorniona.

Se voi solo sapeste che cosa vorrei io… Tutto vorrei, ma tutto e subito non si può avere. E poi che cosa sarebbe questo Amore con la A maiuscola? Io ce l’ho una vaga idea, di cosa intendete, e credo che nella mia vita sia passato. E quindi? Che fa? Poi non ne passa un altro? Passa, passa… Quel treno passa più volte di quante pensiamo, solo che noi al posto di aspettarlo al binario, ci mettiamo a perdere tempo al bar della stazione e poi partiamo con il pullman della relazione seria, o della sfiducia, del menefreghismo. Ma quel treno per me non ha la A maiuscola. Ogni amore, per me, è un Amore. Come ogni seme in potenza è una pianta forte e rigogliosa. Io non posso volere la pianta forte e rigogliosa senza l’acqua, la terra, le stagioni, e senza zappare.

Quell’amore, però, dite voi, quello tra un uomo e una donna, che stanno insieme, che poi fanno i figli… non lo vorresti più, tu? E qui finalmente forse capirete che c’entrano tutte queste elucubrazioni con quello che stavo dicendo all’inizio, sulle mie amiche che sono in pensiero per me.

Sì, sì, sì, lo vorrei. Ma più di tutto mi è cara la mia libertà. Lo vorrei, se accadesse, ma se non accadesse, non lo vorrei. Non lo vorrei far succedere con la forza, perché l’amore non succede con la forza; e prima del Mulino Bianco, io vorrei il vero amore, che non succede perché l’ho deciso io o l’hai deciso tu, ma che possiamo soltanto decidere se innaffiarlo o no. Io vorrei un amore che è simile a me: come una fontana che sgorga continuamente e si innamora continuamente e non trova mai pace, perché la sua pace è proprio nell’entusiasmo sempre nuovo. Io l’ho avuto l’amore, quello che dite voi, che è strano che mi comporti come se non lo stessi cercando… Io non lo so come fate voi, ma io non ero felice, perché quell’amore là era una cassaforte, non una fontana, e tutti i giorni io in quell’amore cercavo la fontana, e avevo sete.

E ho capito che basta. Basta compiacere gli altri nella speranza di essere amata. Smettetela, vi prego, di credere che un uomo si debba conquistare. Non voglio conquistare un bel niente, desidero ardentemente non volere niente, se non quelle cose belle, improvvise, che si vogliono da sole attraverso di me. Voglio essere uno strumento attraverso il quale si compie un destino flessibile, non voglio stare rigida a calcolare cosa dovrei o non dovrei fare per ottenere il tipo di sentimento che vorrei, I sentimenti non si vogliono, si patiscono e basta, il cuore ha come tante piccole finestre e l’amore le spalanca tutte, non lo dico io, l’ha scritto una certa Susanna Tamaro che a molti sta pure sulle palle. Fatto sta che non siamo noi, con la forza, ad andare ad aprire queste finestre una ad una: ci vuole una folata di vento!

Sono stanca di sentire certi discorsi da voi, amiche, sorelle, ma anche da voi, fratelli, che “io ti lascio libera”, “io voglio che tu sia libera”, no! Tu non lasci e non vuoi niente, perché io sono nata nuda e libera e non sarai tu a rendermi libera, io non la voglio la libertà che mi dai tu ogni volta che non ti prendi le tue responsabilità, io ho già la mia per decidere quando voglio e quando no, per capire quando sono felice e quando mi sto spegnendo e, allora, è arrivato il momento di mollare la presa sui sogni dell’amore degli altri, e andarmi a prendere l’amore multiforme che posso avere io.

Siamo nate in un’epoca e in un luogo in cui possiamo essere tutto quello che vogliamo e ci nascondiamo dietro a un dito: che razza di femministe siamo? Non state in pensiero per me, amiche mie. Io qualche volta sono triste e mi manca l’aria quando sbattono le imposte, ma in realtà sto bene, ho una buona parte di finestre del cuore spalancate e sento l’aria passarmi dentro a giorni alterni. Magari io non avrò la vita che avete voi, magari ne avrò un’altra. La voglio allegra, avventurosa, semplice, senza finzioni, senza ricatti. La voglio che il mio sesso non sia in nessun modo merce di scambio, né per denaro, né per amore. La voglio che io non sono una merce, ma una cosa bellissima che cammina per la strada e vive e ringrazia di essere nata per poter vedere che cosa significa essere una donna libera. E se sarà accanto a un uomo da un certo punto in poi, voglio che sia una persona che può capire e apprezzare tutto questo, una persona altrettanto libera, nata libera, e libera da tutte queste stronzate.

 

3 pensieri su “Alle mie amiche (e al mondo) – pensieri notturni sul femminismo, i baobab, i peri, i banani, le fontane e altri deliri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.