Quante scuse… Ne abbiamo sentite abbastanza!

Ho cercato di scrivere questo pezzo almeno tre volte, senza ottenere mai quel minimo di soddisfazione sufficiente per premere il tasto “pubblica”, cosa mancava?

Qualcosa di antico, che era alla base di questo blog, che ne costituiva il nucleo centrale e che da un po’ di tempo era scomparso: IL VELENO!!!

Questo pezzo, invece, è proprio adatto al rigurgito totale, a quelle belle, sane e sacrosante sfuriate, come non ne faccio da tempo!

Quel veleno fresco fresco, come quello che mi causano gli automobilisti idioti, la gente che salta la fila e quelli che usano inglesismi a cazzo.

Quel veleno vivo e caldo, che di solito mi viene fuori quando mi imbatto nell’ignoranza, becera e presuntuosa, del popolino del web.

Quel veleno che, più di ogni altra cosa, mi è provocato dall’egoismo e dalla falsità, di cui l’arte di “trovare scuse” può diventare la peggiore delle manifestazioni.

È proprio questo il centro del mio veleno, oggi: “le scuse”!

“Le scuse”, sì, ma non quelle stupide e quasi innocenti di un adolescente che non ha studiato, di un ritardatario o di una dimenticanza fortuita.

Le scuse di cui parlo sono più subdole, perché vivono al confine tra bugia e vittimismo.

Le scuse di cui parlo, sono nascoste bene, all’esterno, se non hai la capacità di smascherarle, sembrano debolezze, problematiche, che quasi ti inteneriscono, facendoti cedere alla tentazione di compatire: non c’è nulla, purtroppo, da compatire!

Le scuse di cui parlo sono quelle di chi, per giustificare una propria azione, dice di star male, di avere problemi, per poi finire solo con il fare quel oche cazzo gli pare: ecco perché sono scuse, servono a mascherare le vere motivazioni, il volto dietro la maschera!

Vi faccio un esempio, utilizzando una metafora.

Se qualcuno, catturato dalle sabbie mobili, si lamentasse di non riuscire ad uscirne, voi vi offrireste di aiutarlo? Penso di sì, perché non dovreste?

Se alla vostra offerta quel qualcuno rifiutasse l’aiuto, voi insistereste? Penso di sì, perché potrebbe anche darsi che lo shock abbia preso il sopravvento. Perché non dovreste?

Allora, immaginate di calarvi nelle sabbie mobili a vostra volta e di scoprire che si tocca, che la “povera vittima” è in ginocchio e potrebbe alzarsi ed andare via in ogni momento… Voi, a quel punto, le dareste più credito?

Immaginate ancora, di trovarne dieci, cento, mille di situazioni così: ad un certo punto, capite, che le sabbie mobili sono tutta un’invenzione.

Se hai la possibilità di cambiare le cose e non lo fai, allora non VUOI farlo… Ti sta benissimo la situazione in cui ti trovi, le ragioni per cui lo fai non mi interessano.

Io, ormai, queste “scuse” le riconosco dalla puzza. Come?

Semplice: io ero uno di quelli che si inventava le sabbie mobili.

Lo facevo per varie ragioni: per attirare attenzione, ma anche perché così tutto mi era concesso.

Poi, un bel giorno, le sabbie mobili divennero vere e… Indovinate?

Eh, me ne sono dovuto tirare fuori da solo e, credetemi, non è bello!

Quando sento la frase “non riesco”, oppure “devo capirlo/riuscirci da solo”, oppure “è un periodo no”, io smetto di interessarmi, perché so che sono balle!

Quando hai un problema serio e VERO, fidatevi: una mano non la rifiuti!

Torniamo sempre allo stesso punto, che ormai per me è un Leitmotiv: se hai sete e ti porgono acqua, tu bevi! Se non bevi, non hai sete!

Io, sinceramente, di scuse ne ho sentite abbastanza, quindi semmai dovreste trovarvi nelle sabbie mobili, io non vi offrirò alcun aiuto!

magari potreste provare a chiedermelo, preoccupandovi di essere convincenti, perché in caso contrario volterò le spalle!

IO DI SCUSE NE HO SENTITE ABBASTANZA!

5 pensieri su “Quante scuse… Ne abbiamo sentite abbastanza!

  1. Sei bellino incavolato… non so con quali persone tu abbia a che fare, ma so per esperienza che non per tutti è facile farsi aiutare. O sopratutto, chiedere aiuto. E magari le sabbie mobili per te sono posti dove stare in ginocchio e per altri invece sono situazioni impossibili. Insomma, tutto è molto soggettivo e non sempre esistono Scuse. Ma modi di vedere il mondo e la vita. Sicuramente tu ti riferisci a una cosa ben precisa, ma così corri il rischio di generalizzare. L’uomo è difficile da generalizzare, sebbene tutti lo facciano

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