Parlare (e ascoltare)

Non c’è mai tempo, per parlare

e di conseguenza nemmeno per ascoltare.

Ho creato monologhi e conversazioni intense 

che poi son svanite lentamente.

Gli avevo dato un senso, 

anche se, a volte, me ne pento.

Nostalgicamente ripercorro mentalmente il filo del discorso,

ma non ha senso.

Oggi non c’è (quasi) mai tempo per parlare

e, di conseguenza, nemmeno per ascoltare.

6 pensieri su “Parlare (e ascoltare)

  1. Direi che oggi la maggior parte del dempo la si spreca alla tastiera per un insulso vocio aggressivo sui social. Il che, a parer mio, con le dovute eccezioni, non è parlare, né ascoltare.
    Continua a creare monologhi e conversazioni. Non perdere la speranza, la certezza…

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