Lo Stato Sociale Docet

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Appena finito il concerto ripeto queste cose al telefono, quasi le stessi studiando, perché se non le ripeto domani mattina me le scordo.

Salgo in macchina, parto e rientro.

Infatti ora sono a casa e sto segnando questi appunti all’1:30 di notte, altrimenti domani me le scordo, di nuovo.

E’ la sensazione di aver vissuto due ore dentro ad una bolla che rigenera, ricarica e spinge ad andare avanti, a recuperare sé stessi dal lastrico quando le cose non vanno affatto bene, ma soprattutto ad amare.

Ho sentito cantare di sentimenti puri, ma senza quel fastidioso tono adolescenziale,

ho sentito cantare l’amore più puro, quello che le parole potrebbero addirittura far scendere due lacrime perché è quel cantare una speranza, quella speranza che oggi leggi negli occhi della gente con un velo di tristezza, perché spesso, alla speranza non ci si crede più,

però… c’è un però…  tienimi le mani non annegherai  e poi magari  potrà capitarti di bere ma non annegherai , allora forse, magari all’amore ci ritorni un po’ a credere, anche se nella vita hai incontrato di tutto.

Perché con un po’ d’amore tutto sarà migliore. Sarà migliore nel mio mondo, nel mio oggi e spero anche nel mio domani. Il mondo non svolterà, probabilmente non cambierà nulla, ma ci sarà quel velo di comprensione che non ti farà sentire solo.

Potrai incontrare persone nuove, le volgerai un sorriso, amerai loro e le loro difficoltà.

Amore in ogni forma degna di essere di tale nome, tra fidanzati, amici, fratelli, famigliari in generale.

Lo Stato Sociale canta questo, canta che con l’amore possiamo andare ovunque, canta ciò che passa in secondo piano, canta ciò che abbiamo di più potente.

Canta che siamo le persone più ricche di questo mondo.

Lo Stato (ovviamente Sociale) muove quel qualcosa anche alle persone, che come me, ogni tanto hanno paura di affrontare il mondo, si rivolge a chi ha il lato più duro coperto da una corazza e che per avere la possibilità di guardare un po’ sotto ci vuole tempo, tanto tempo, a chi ha una sensibilità che oggi devi cercare con il lanternino.

Ritorna a farmi credere che forse, effettivamente, affidarsi anche un po’ all’amore potrebbe far vivere meglio. Vediamo come va, vi farò sapere.

La foto mi sembrava un perfetto riassunto per questo periodo di troppo odio e poco amore.

 

Ah. Piccolo dettaglio. Mi riferisco al concerto allo Sherwood a Padova, ma Lo Stato Sociale potete ascoltarlo ovunque, tanto le emozioni arrivano ovunque e sono sempre – e solo – semplici.

 

Anna Beniero

2 pensieri su “Lo Stato Sociale Docet

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