Ciao, Bloggolo

Per me Bloggolo ha significato un momento di crescita personale, è arrivato a salvare una parte di me in un momento difficile, e gliene sono grata, ed ha anche segnato il nascere di un’intesa profonda con la persona che mi ha chiesto di prenderne parte. Come in tutte le relazioni, arriva un momento in cui non ci si capisce, e possono succedere due cose: si riesce a superare il problema e ci si capisce sempre meglio, o si smette di capirsi al punto che l’intesa svanisce del tutto. È una cosa tristissima e amara.

Ho scritto liberamente, su Bloggolo, come scrivo liberamente sempre, e come scrivono liberamente gli altri. Scrivendo liberamente, ho interagito con gli altri testi, con gli altri pensieri, e mi sono sentita grata quando, tra le righe e nelle immagini, ho ritrovato me stessa.

Scrivendo liberamente, però, e siccome prima o poi l’interazione e l’intesa dovevano uscire dal digitale e incontrarsi in analogico, ho creato dei problemi, a quanto pare. Li ho creati senza l’intenzione di crearli, e mi dispiace che un testo che era stato scritto e limato con affetto e premura, dando valore ad ogni singolo attimo di questa interazione tra due persone e trasformandola in arte, sia stato liquidato come un atto di egoismo.

Sono stata egoista? Sì, non più di altri, ho scritto con il cuore immaginando di alludere a un sentimento condiviso. E se si fa qualcosa pensando di condividere, la si fa solo per sé? Se si decide di vivere i propri sentimenti senza riserve, alla giornata, senza pensare al passato e al futuro, dove si perde il confine tra egoismo e generosità?

Io non ce l’ho una risposta chiara e precisa.

So solo che è ora di prendermi delle responsabilità alle quali non avevo pensato prima. Non si tratta solo di responsabilità nei confronti di chi mi ha voluta in Bloggolo, ma anche di cura verso me stessa.

Io ho bisogno di essere chi sono, di scrivere e di vivere in prima persona singolare. Che non significa vivere nel proprio mondo e non capire un tubo di quello che ci gira intorno, ma avere chiara una prospettiva, essere consapevoli di quanto è imperfetta e parziale, e non pretendere di stare nella testa degli altri, non sforzarsi di compiacerli, non adattarsi a forme che ci stanno scomode e nelle quali non possiamo fluire liberamente.

Ho bisogno che sia netta la distinzione tra la mia parte di responsabilità nell’abbattere il muro tra la realtà e l’immaginazione, e la parte di responsabilità degli altri nel creare muri abbattibili o addirittura assenti. Ho bisogno che sia chiaro, se questa vita fosse un film, fino a che punto io sono sceneggiatrice e regista e in quale misura lo sono i personaggi che lascio entrare in scena. Ho bisogno di non censurarmi per proteggere i sentimenti di una persona che non per forza protegge i miei.

I testi sono di chi li scrive mentre li si scrive, poi diventano di chi li legge. Le interpretazioni sono tante, ancora di più delle tante mezze verità dalle quali attingono i testi. Pretendere che mi si creda quando dico che non era mia intenzione creare problemi, e che sono convinta che se il problema è sorto è semplicemente perché era già lì, è ridicolo. Ognuno penserà quello che vuole, pace. Intanto, per coerenza, il post è stato cancellato, e siccome per me è bellissimo comunque, lo pubblicherò in una sede più appropriata.

Mi sembra che sia arrivato il momento, per me, di lasciare Bloggolo. Lascio per non creare altri problemi, per non arrecare altro danno, per non offendere chi, a modo suo, mi ha donato momenti preziosissimi. Lascio per non creare confusione, non solo nella vita di qualcun altro, ma dentro di me.

Lascio per non tenermi attaccata al ricordo sgradevole di essere stata etichettata come egoista a scoppio ritardato, non per il gesto in sé, gradito all’inizio (o almeno così mi era sembrato), ma per le conseguenze che ha scatenato. Lascio perché l’affetto, l’ammirazione, la presenza costante nonostante le distanze, sono stati sostituiti dalle recriminazioni reciproche, dai vicoli ciechi dell’orgoglio, dall’assenza di compassione e questo fa molto male alle persone, alla scrittura, e fa molto male alla bellezza. Lascio perché abbiamo parlato tanto e comunque non ci siamo capiti. Avrei potuto evitare di fare del male? Avrei potuto, sì, ma non sempre facciamo del male consapevolmente e quando l’abbiamo già fatto non c’è condizionale passato che ci salvi.

Mi dispiace tantissimo non solo per il problema che ho creato, ma per il buco che mi porterò in petto per un po’ e che forse ho lasciato in una persona alla quale voglio bene. A volte però, pur volendosi bene, ci si deve mandare affanculo, sperando che non sia irrimediabile, ma chi lo sa. A volte bisogna mollare la presa per il bene dell’altro e per la propria salute.

Vorrei tanto poter restare, ma fin quando questa lontananza urlerà più forte della vicinanza che ho sentito, fin quando questo sodalizio di scrittura e di idee sarà intasato dai problemi delle contingenze quotidiane e dalle seghe mentali di ognuno; e fin quando mi faranno specie certe contraddizioni, difficili da accettare quando l’autore lo conosci di persona, io non posso scrivere per Bloggolo.

Per la Russia sapete dove trovarmi. Per i rigurgiti si vedrà: in ogni caso non sarà un blog condiviso da più autori legati tra loro. Eviteremo i casini e i rigurgiti saranno solo i miei.

Scusami, Fo’,  mi dispiace.

 

4 pensieri su “Ciao, Bloggolo

      1. Non so a cosa ti riferisci, non so cosa sia accaduto nel tuo percorso qui, ma sai, forse non mi interessa. Non che mi interessa nell’accezione negativa del termine, ma perché ho sempre trovato molto curioso e interessante ogni tuo post. E qui, per me, bastano le parole. Per trovare un po’ di sollievo!

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.