Tutto era in ordine

Tutto era in ordine, salvo

I giramenti di pancia.

Ma adesso

La valigia ancora aperta

Le corse per partire

I vestiti sulla sedia

Il lavandino pieno

La pizza da asporto

Le insalate già pronte

Le briciole per terra

Le carte alla rinfusa

Il phon sempre nella presa.

Per distrazione

Ho i capelli di un colore

Azzardato

E chissà dove ho messo la macchina.

Tutto era in ordine,

Gli orari, le giornate,

Ma adesso

Ho lo spazzolino nella borsa

E una cambiata di mutande.

Parlami, ti seguirei

Per cinque minuti al massimo.

Fammi male, soffrirò

Per un giorno al massimo,

Forse con lo strascico,

Come un frequenza in sottofondo.

Chissà se è l’acufene

O il frigorifero.

La chitarra sul letto,

Il mondo da cambiare,

Le unghie da tagliare,

Mi devo alzare presto.

Tutto era in ordine.

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