La paura immaginaria

Paura: sensazione di forte preoccupazione, insicurezza, angoscia che si avverte in presenza, o al pensiero, di pericoli reali o immaginari. Condizione abituale di timore, preoccupazione nei confronti di qualcuno o di qualcosa. Ecco, io vorrei soprattutto soffermarmi sulla paura “immaginaria”. Essa è la principale causa, nella mia vita (e scommetto anche in quella di tanti altri individui), di tantissime sconfitte, battaglie perse, senza neanche aver mai combattuto. Quella vocina del cazzo che si ripete nella testa che non siamo abbastanza, che non ce la potremo mai fare, che ci fa rinunciare prima di cominciare. La paura immaginaria è la principale causa della nostra infelicità! Paura di sbagliare, paura di essere rifiutati. È tramite la paura che viviamo passivamente e lentamente moriamo senza accorgercene. Potrebbero succedere tante cose nella vita, eppure spesso perdiamo tempo ad aspettare che le cose accadano per caso, per non metterci in gioco, per paura di fallire e di apparire dei falliti agli occhi degli altri. Ma non sarebbe meglio fallire sapendo di averci almeno provato, invece di sapere di non aver realizzato un sogno o un progetto, perché non abbiamo neanche tentato? Perché se c’è una cosa ovvia, è che tutto ciò che viene rimandato a vita e/o comunque non affrontato, è sicuramente perso. Quello che ho imparato è che spesso quando cerchiamo di metterci in gioco in qualcosa che ci spaventa, anche se pensiamo di avere dei limiti e quindi di non riuscire, ci fanno invece scoprire di quante risorse nascoste abbiamo. Io sono stanca di essere infelice, stanca di lasciare che gli altri decidano per me. Vorrei poter dire un giorno che ho realizzato alcuni dei miei sogni e vorrei poter dire anche che ho fallito nonostante ci abbia provato. E quindi, anche se parecchio in ritardo, ho deciso che Silvia comincerà a studiare per prendersi la patente (come primo ma non ultimo obiettivo) senza più rimandare, che andrà a fare l’esame una, due, centro volte, se non dovesse superarlo. Alla fine tornerò a casa e dirò a tutti che anche io sono patentata. Sono arrivata ad un punto che la mia indipendenza non sarà mai una mia conquista al 100% se non farò questo passo. In bocca al lupo Silvia. Ce la puoi fare perché dopotutto, tutto è una cazzata.

 

2 pensieri su “La paura immaginaria

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