Siamo materiale organico!

Questa mattina al posto del consueto buongiorno che alla fine è tutto e niente, mi è stato inviato il link di un video di un intervento di Aldo Busi a Piazza Pulita, non vi era specificata la data, ma da una posteriore ricerca di un articolo da lui menzionato, risalgo all’anno 2014.

Si parla dell’Italia come un Paese marcio. Si trattano temi centrali e fondamentali (non astratti con termini complessi che possono essere compresi solamente da chi di competenza) come: onestà, rovina, crisi, disoccupazione, corruzione, questione morale, etica, denaro pubblico, scuola.

Ed ora date le paroline costruiamo il tema come alle medie. Elementi essenziali, coerenza e coesione.

Dalla sola lettura delle parole chiave risulta tutto stranamente coeso e coerente, improvvisamente la mia mente surfa sopra ad una tavola, una tavola composta da rabbia ma voglia di combattere.

Sono anni che i temi sono sempre quelli e il peggioramento del nostro Paese è sempre più evidente, è sempre più evidente che nelle scuole a cadere non sono solamente i soffitti, ma anche gli insegnamenti, insegnamenti vuoti, mirati a inserire nella mente degli alunni informazioni perché è giusto impararli e fare così, è giusto prendere 6 anche copiando, è giusto un sistema che per me non ha mai visto nulla di giusto. Ho visto persone passare per il buco della porta e ne ho viste altre sfondare porte: entrambe con la stessa media. Ho sempre odiato i numeri e la matematica, ho sempre odiato le cose schematiche, ho sempre odiato dover dare un nome a tutto e ad ogni cosa. E infatti alla maturità il voto più basso che ho preso è stato proprio quello nella prova di matematica (C.V.D.)!

Fondamentalmente penso che molto giri attorno alla scuola e non parlo di differenza tra liceo, istituto tecnico e professionale, assolutamente no! Ognuno dovrebbe formare alla sua maniera, ma il metodo di insegnamento dovrebbe essere unificato, dovrebbe essere qualcosa che al di là della preparazione lavorativa, dovrebbe preparare alla vita ed io, questo, nel mio percorso non l’ho mai visto. Dovrebbe stimolare alla riflessione, all’affrontare i problemi che si incontreranno nel percorso di vita, perché non sarà solamente un 6 da recuperare o un 10 perché il compitino era perfetto.

Da qui, parte tutta la formazione della persona, del rispetto, dell’onestà che già da lì non c’è e sono tutti compresi (non solo gli alunni). Onestà assente e questione morale sotto ai piedi. L’etica dov’è?!

Credo che ai giorni nostri, vista la situazione in cui riversa il Paese ci sia sempre più bisogno di reinventarsi qualcosa, reinventarsi una professione.

Vedo città devastate e persone che crollano, universitari dallo psicologo ed esseri umani che si gettano sotto ai treni, ogni notizia mi turba profondamente nell’anima, perché ci preoccupiamo troppo di ciò che è materiale, non ci preoccupiamo del rispetto, del volere bene, di ciò che abbiamo dentro senza il bisogno di comprarlo.

Vedo città illuminate dalla luce del sole, ma anime spente. Quando vedo qualcuno che si reinventa il suo futuro, che ce la mette tutta, che crede in quello che fa, mi si apre uno spiraglio.

Oggi c’è il sole, vediamo se trovo qualcuno che, passeggiando per le vie della città, si inventa qualcosa di nuovo.

 

P.s. Grazie del video che ha stimolato in me qualcosa di nuovo anche oggi.

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