Sinestesia

La vista detiene il monopolio sulla sfera sensoriale. Non ce ne accorgiamo ma ci affidiamo di più ad essa perché è il senso più immediato, aiuta a difenderci. Ma così facendo penalizziamo gli altri quattro. Inoltre viviamo in una dittatura sensoriale in cui diventa complicato e inusuale liberarsi dagli strumenti deputati a ciascuna sensazione. Proviamo, ogni tanto, ad ascoltare un tramonto, invece di guardarlo o peggio ancora di commentarlo o fotografarlo (fotografare un tramonto per me non ha tanto senso. Sarebbe come tradirlo. La bellezza di un tramonto sta proprio nella sua fugacità, nella sua impermanenza). Da questa riflessione nasce questa poesia che, nello specifico, si riferisce ad un momento, come diceva Calvino, in cui tutti i sensi sono coinvolti: l’amplesso.

Il profumo della penombra

guidava i nostri gesti,

Il sapore del silenzio

incide questi versi,

Il colore dei sospiri

scandiva i movimenti,

Il suono della libido

li rende più lenti.

La consistenza dell’amore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.